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Casa Comune raccoglie l’appello di Falcone e Montanari: subito uno spazio politico nuovo

POLITICA - Confronto all’Agriturismo Serena lungo la val d’Ete giovedì 20 luglio dalle ore 18.30, le parole del presidente Enzo Gullà
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Anna Falcone e Tomaso Montanari

“L’appello lanciato da Anna Falcone e Tomaso Montanari per dar vita ad un’ Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza, dal quale è scaturita l’affollatissima assemblea del 18 giugno scorso al Teatro Brancaccio di Roma, trova l’Associazione Casa Comune in piena sintonia”. A parlare è Enzo Gullà, presidente di Casa Comune, che lancia un incontro di confronto all’Agriturismo Serena, a Fermo lungo la val d’Ete, giovedì 20 luglio dalle ore 18.30. Dalle ore 20.30 è previsto un aperitivo/cena al costo di 15 euro.

“Questa Associazione, che ha come fine statutario quello di costituire ‘uno spazio libero di discussione, progettazione ed iniziativa concreta, aperto a tutte quelle persone che si propongono di svolgere un ruolo attivo … per attivare economie sostenibili e durevoli, costruire comunità attente ai bisogni delle persone e di ogni essere vivente, ecologiche, culturali, solidali ed accoglienti, dotate di spirito critico, capaci di valorizzare le differenze e fare innovazione in una prospettiva di qualità e di giustizia sociale’, a fronte del grave degrado socio economico, culturale e democratico in atto (che trova una drammatica rappresentazione nella crescente astensione dal voto), condivide la necessità e l’urgenza di agire concretamente per arginare tale deriva, dando finalmente rappresentanza alle istanze di democrazia e giustizia sociale che si levano dal Paese ma che non trovano una sponda nell’attuale sistema politico istituzionale.

In questo senso Casa Comune intende concorrere, nel territorio fermano, alla costruzione dal basso di ‘uno spazio politico nuovo, in cui il voto delle persone torni a contare’. Un progetto condiviso che già dalle prossime elezioni politiche sia rappresentato, attraverso ‘una grande lista di cittadinanza e di sinistra, aperta a tutti: partiti, movimenti, associazioni, comitati, società civile. Un progetto capace di dare una risposta al popolo che il 4 dicembre scorso è andato in massa a votare No al referendum costituzionale, perché in quella Costituzione si riconosce e da lì vorrebbe ripartire per attuarla e non limitarsi più a difenderla”.


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