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Il caso quote rosa riapre il toto-giunta sangiorgese? Sindaco Loira al bivio

PORTO SAN GIORGIO – Il sindaco Loira dovrebbe nominare un secondo assessore donna. Ma a discapito di chi? E soprattutto, metterà mano ad una giunta nominata appena venti giorni fa? Gli scenari che si aprono a questo punto sono tanti e differenti
sabato 15 Luglio 2017 - Ore 18:54
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di Sandro Renzi

Ma quale piano del porto o pista ciclabile sul lungomare. La prima grana per il rieletto sindaco Nicola Loira è proprio la giunta. All’appello manca infatti una donna. Non basta la presenza dell’assessore Elisabetta Baldassarri per placare gli animi dell’opposizione in consiglio e le perplessità delle consigliere regionali di Parità che hanno diffidato formalmente tanto Loira quanto il suo collega Terrenzi, primo cittadino di Sant’Elpidio a Mare.

Entrambi hanno a disposizione 15 giorni per annullare gli atti di nomina dei due esecutivi e ripristinare “le dovute condizioni di garanzia” previste dalla legge Delrio, la stessa che dispone che nelle giunte dei comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti, nessuno dei sessi possa essere rappresentato in misura inferiore al 40%. Tradotto, il sindaco Loira dovrebbe nominare un secondo assessore donna. Ma a discapito di chi? E soprattutto, metterà mano ad una giunta nominata appena venti giorni fa? Gli scenari che si aprono a questo punto sono tanti e differenti. La legge in questione, più o meno discutibile, è stata partorita da un esponente del Pd, Delrio, e difficilmente, si fa notare in casa Pd, un altro esponente Dem, come è Loira, dovrebbe sentirsi nella posizione di derogare. Non fosse altro per una questione di “coerenza politica” o di “appartenenza partitica” o più semplicemente di rispetto delle norme nazionali.

Ammesso e non concesso, quindi, che il sindaco rivierasco metterà mano subito alla questione per dare attuazione alla norma, cosa accadrà all’esecutivo sangiorgese? Il nome di Vesprini è tra quelli blindati, lo stesso dicasi per Elisabetta Baldassarri. Per loro conferma a pieno titolo nella giunta. Ma neanche Massimo Silvestrini, a cui è stata assegnata una delega pesante come l’urbanistica, difficilmente potrà essere sostituito. Fortemente voluto anche lui dal sindaco Loira per la sua esperienza maturata in questo settore, da sempre sotto la lente di ingrandimento a Porto San Giorgio. C’è poi il vicesindaco, il più eletto nella lista del Pd, Francesco Tota Gramegna. Si potrebbe chiedere proprio a lui di fare un passo indietro a favore di una quota rosa pescando in casa Pd? E magari a questo punto potrebbe rispuntare proprio il nome di Catia Ciabattoni a cui l’esperienza amministrativa non manca. Difficile anche pensare che un passo indietro possa essere chiesto a Giampiero Marcattili, altro uomo di fiducia del primo cittadino.

E se anche fosse, Loira potrebbe approfittare della situazione per ricucire i rapporti con i Comunisti italiani e magari chiedere loro di indicare una donna da inserire in giunta. La scelta di cosa fare non è per nulla semplice. Tanto più che c’è da capire se l’eventuale atto di annullamento della nomina comporterà l’impossibilità per l’assessore da “sacrificare” di rientrare pure in consiglio. In queste ore gli uffici comunali stanno vagliando diversi pareri anche legali. Il bandolo della matassa non verrà districato agevolmente. E sotto l’ombrellone rispunta improvvisamente il toto giunta.


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