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Donne in Giunta, assessori inesperti, il caso Ciabattoni: Del Vecchio e “le gatte da pelare” per Loira

POLITICA - Il capogruppo di Forza Italia torna ad attaccare il primo cittadino sui nodi dell'avvio del suo secondo mandato
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Sin dal primo Consiglio comunale Carlo Del Vecchio, consigliere capogruppo di Forza Italia, aveva lanciato accuse contro Loira e la sua maggioranza, evidenziando gli errori di un pessimo avvio, sia per quanto riguarda la presenza di donne in Giunta, sia per la messa all’angolo di diversi assessori del mandato precedente.

“Due settimane di tempo per rispettare la legge – rimarca Del Vecchio in una nota -. E’ arrivata, come dovuto, la diffida al sindaco Loira da parte delle Consigliere di Parità alla Regione Patrizia David e Paola Petrucci e alla provincia Barbara Ermini, reo di non aver rispettato la Legge Delrio del 2014 che vuole nei Comuni sopra ai 3000 abitanti, ciascun genere rappresentato in giunta almeno al 40% con arrotondamento aritmetico. Il sindaco-padrone sarà costretto ad attenervisi, togliendo un uomo per far spazio ad una donna, nella sua amministrazione, che vede una sola rappresentante per le quote rosa, ossia Elisabetta Baldassari, sulla quale ribadisco la mia previsione fatta nel Consiglio Comunale del 3 luglio scorso, cioè che topperà alla grande come assessore al turismo e alla cultura.

Ma questo è solo una delle tante gatte a pelare con cui avrà a che fare il sindaco.

Vogliamo parlare dell’esclusione dei suoi due celebri compagni di partito Catia Ciabattoni, assessore nella precedente Giunta Loira, che ha portato a casa ben 234 preferenze e del Segretario Andrea Di Virgilio, che ne ha prese 191? Entrambi messi da parte per far spazio ai meno votati in casa Pd Baldassarri e Silvestrini e al civico Catalini come presidente del Consiglio.

Voglio aprire una parentesi sulle particolari inclinazioni di Silvestrini: un medico con la vocazione per l’edilizia, messo quindi ai lavori pubblici. Un primo cittadino che sperimenta di dare alla città i cavoli invece del pane e marmellata a merenda, perché selezionare una figura con una formazione in quel campo, sarebbe stato troppo logico e lineare e invece no, meglio sperimentare stranezze.

Vogliamo parlare di Marcattili, un tempo candidato per Agostini, che di colpo ha avuto una folgorazione per Loira? Ebbene, a questo signore sono bastate appena 97 preferenze e non si sa quali specifiche competenze per ottenere un assessorato di rilievo come quello al commercio e per avere un rappresentante in Consiglio.

Vogliamo parlare del silurato Bisonni, anch’egli assessore fino a poco più di un mese fa, escluso senza come né perché? I comunisti vedono il loro ex rappresentante nell’organico amministrativo retrocedere a consigliere e l’ex consigliere Raccichini rimasto a bocca asciutta.

E’ evidente che questa Giunta è nata zoppa, doppiamente sbilanciata perché costretta già a muovere i primi passi su un suolo fatto di attriti e tensioni interne.

A chi spetterà di prendersi la tranvata dell’emarginazione per far spazio ad una donna?

Va precisato che l’assessore per pochi giorni, non potrà, sempre secondo la legge inerente i comuni sopra i 3.000 abitanti, avere un posto in Consiglio, quindi passerà dalle stelle alle stalle. Anzi, al dimenticatoio, come tutte le meteore.

Dubito infine, che la femmina d’acciaio Ciabattoni, fatta scendere dalla corriera senza spiegazioni né saluti, accetterà di risalirvi per dare ossigeno a quello stesso sindaco Loira che l’ha buttata fuori.

Una cosa è certa: se queste sono le premesse, bella non è”.


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