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I Teatri del Mondo, un luogo di confronto: insieme alle scuole per abbattere ogni barriera

PORTO SANT'ELPIDIO - Importante mattinata a Villa Barucchello con protagonisti formatori teatrali, insegnanti e amministratori
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di Andrea Braconi

Un importante momento di riflessione e di scambio di opinioni: così Oberdan Cesanelli, direttore artistico del festival I Teatri del Mondo, ha introdotto i lavori del convegno “Teatro e scuola. Esperienze e futuro”, tenutosi questa mattina nella Sala Conferenze di Villa Baruchello.

“Lo abbiamo voluto perché come LaGrù ragazzi, lavorando molto all’interno delle scuole, ci siamo oggettivamente resi conto come siano troppo pochi i momenti di questo tipo. Avevamo invitato anche il sottosegretario Davide Faraone, oggi divenuto sottosegretario alla salute, che impossibilitato a partecipare ha voluto comunque inviarci una lettera di saluto, congratulandosi per l’impegno a favore delle nuove generazioni”.

“Sono molto soddisfatto per l’avvio del festival – ha affermato il sindaco Nazareno Franchellucci – e faccio i complimenti a Cesanelli, alla sua prima direzione artistica del festival. Gli va dato merito dell’organizzazione di questo convegno, che rispecchia perfettamente gli obiettivi che ci siamo posti insieme: confermare le caratteristiche de I Teatri del Mondo ma anche introdurre alcune novità che sono una sorta di percorso per valorizzare quello che già avevamo ma che non si era riuscito a fare. E penso in prima istanza ai luoghi della città e al pieno coinvolgimento delle attività commerciali. Da parte nostra c’è l’impegno a dare continuità massima a questo festival, che rappresenta davvero la punta di visibilità massima di un percorso che deve durare tutto l’anno. L’auspicio è che questo connubio tra festival e attività scolastica diventi ancora più forte”.

Presente all’incontro Ermanno Pacini, animatore teatrale del Comune di Porto Sant’Elpidio, che ha rimarcato con in tutti questi anni si sia scelto di lavorare nelle scuole operando “con il principio del saper leggere la realtà”.

Al tavolo con lui Stefano Leva, attore e formatore, che ha posto ai partecipanti l’interrogativo su cosa sia il teatro (“Gioco, arte o disciplina?”) e, al contempo, come esso sia un processo formativo, con molteplici competenze che vengono attuate. “Il teatro abbatte tante barriere – ha aggiunto – e fa bene per far crescere il gruppo classe”.

Chiara Vitali, insegnante dell’IC “Rodari-Marconi” di Porto Sant’Elpidio, ha illustrato il progetto “Tutti in carrozza”, ribadendo come il teatro sia un fondamentale strumento pedagogico trasversale.

Di grande interesse anche gli interventi di Paola Valentini, insegnante dell’ISC Fracassetti/Capodarco di Fermo, Marina Ortolani, direttrice organizzativa dell’associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, e Carlo Pagliacci, responsabile del progetto Mus-e Marche.

 


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