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Strage di via D’Amelio, Gualtieri:
“Uniti nella memoria di Borsellino”

MONSAMPIETRO MORICO - Il sindaco Romina Gualtieri: "Come diceva Paolo Borsellino, sul fatto che la paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio, senza lasciarsi sopraffare dalla prima che impedisce di andare avanti. Ed è su questa riflessione che rivolgo di vero cuore il ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato all'edificante cerimonia"
giovedì 20 Luglio 2017 - Ore 11:35
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Nel pomeriggio di ieri, in occasione del 25esimo anniversario della strage di Via D’Amelio, nel parco dedicato a “Falcone Borsellino” abbiamo vissuto, alla presenza del Comandante della Polizia di Stato di Amandola e dei Carabinieri della Stazione di Montottone, un significativo momento di riflessione, grazie alla partecipazione del Presidio di Libera, della scuola Fracassetti Capodarco, alla corale di Ortezzano- Montegiberto- Ponzano ed alla cittadinanza”, sono le parole con cui il sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri celebra la giornata commemorativa in memoria del magistrato e della sua scorta, uccisi dalla mafia.

Dopo il saluto del sindaco e della eccellente referente di Libera, Silvia Fasino, sono state espresse riflessioni cui sono seguite musiche, per ogni vittima innocente della strage di via D’Amelio, Paolo Borsellino, A. Catalano, V.Li Muli, E W Cosina,C.Traina, con un particolare ricordo della prima donna (scorta) assassinata, Emanuela Loi.

“La particolare vicinanza delle istituzioni, dei ragazzi, delle loro famiglie, dell’associazione Libera, di tutti i presenti – le parole di Gualtieri – ci ha consentito di condividere un significativo momento, per non vanificare il sacrificio donato da servitori dello Stato, e sul loro esempio ripartire con coraggio nella stessa direzione e senza timori, quotidianamente, ed in ogni circostanza, soprattutto nelle periferie, riflettendo, come diceva Paolo Borsellino, sul fatto che la paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio, senza lasciarsi sopraffare dalla prima che impedisce di andare avanti. Ed è su questa riflessione che rivolgo di vero cuore il ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato all’edificante cerimonia, così concretizzando con i fatti gli insegnamenti donatici dalle giovani vite spezzate nel pieno servizio dello Stato.


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