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In Piazza del Popolo le animazioni digitali tratte dalle storie dei Fratelli Grimm, Andersen, Perodi e Rodari

FERMO - Il Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli porta in scena mercoledì 26 luglio alle ore 21.15 lo spettacolo di teatro ragazzi “C'era due volte”
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Per la rassegna “Favole e Stelle” andrà in scena mercoledì 26 luglio, alle ore 21.15 in Piazza del Popolo a Fermo, lo spettacolo di teatro ragazzi “C’era due volte” del Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli, per la regia di Renzo Boldrini e con animazioni digitali di Ines Cattabriga e Lucia Paolini. L’ingresso è gratuito, età consigliata a partire dai 5 anni.

Si tratta di un catalogo di storie, liberamente ispirate ad alcuni testi di importanti autori di letteratura per l’infanzia come i Fratelli Grimm, H.C. Andersen, Emma Perodi, Gianni Rodari. Una piccola serie di racconti da cui, ad ogni apertura di sipario, il narratore seleziona la combinazione di due titoli da presentare: scelta legata alla tipologia del pubblico, alle caratteristiche del luogo di ogni singola rappresentazione e all’umore del raccontatore. Tutte le storie in catalogo sono costruite facendo interagire alcune tecniche primarie della teatralità: la narrazione, l’uso di oggetti e l’utilizzo della computer graphic videoproiettata per rafforzare l’evocazione dei personaggi, luoghi, vicende. Un uso poetico della tecnologia con un’applicazione ludica, creativa, all’interno del gioco del teatro. Uno strumento come il computer vene utilizzato per creare scenografie elettroniche animate dal vivo da un operatore multimediale che manovra in tempo reale i segni e le sequenze grafiche proiettate agendo come un marionettista che con i suoi invisibili fili anima i suoi personaggi. Figure digitali con cui l’attore interagisce in un’originale combinazione visiva e narrativa sospesa fra reale e virtuale. Con queste premesse, ci si misura, ad esempio, con una rilettura de Il Brutto Anatroccolo. Come avviene anche per le altre storie in catalogo non si tratta di una riduzione del testo originale, ma bensì di una sua amplificazione narrativa.


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