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Pennello del porto, Marinangeli:
“Bene ma troppo tardi e che spreco
di soldi tutti quei dragaggi”

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere di opposizione sul progetto del pennello per limitare l'insabbiamento dell'approdo: "Anche se con notevole ed ingiustificato ritardo l'amministrazione Loira si attivi e risolva celermente un problema anche se chiudere le stalle dopo che i buoi sono usciti non è buona cosa"
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Marco Marinangeli

“Con soddisfazione apprendo la notizia che il sindaco Loira ha avuto un incontro i giorni scorsi con i funzionari della regione Marche, per esaminare la validità del progetto di pennello (leggi l’articolo) che nel 2008 la società concessionaria del porto presentò, con l’obiettivo di azzerare o quantomeno limitare il fenomeno dell’insabbiamento dell’imbocattura del porto sangiorgese”. Inizia così l’intervento del consigliere di opposizione Marco Marinangeli che, però, nella sua disamina tira in ballo tempi e soldi spesi: “Un progetto che fu presentato e superò tutti i vari iter burocratici, ritenendolo valido ed efficiente per la soluzione del problema ma inspiegabilmente rimasto nei cassetti degli amministratori pubblici e più volte sollecitato dal sottoscritto negli ultimi anni. Questa situazione da troppi anni ha causato disagi e danni alla parte turistica e peschereccia, con la fuga di tanti diportisti che hanno dovuto subire disagi per entrare ed uscire dal porto, oltre che danni materiali alle imbarcazioni, così come i nostri pescherecci alcuni dei quali costretti ad emigrare nei porti di San Benedetto del Tronto, piuttosto che Civitanova Marche. Abbiamo assistito in questi anni ad un immobilismo che ha causato inoltre uno sperpero di danaro pubblico sconsiderato, assistendo a due dragaggi annuali con costi anche fino a 280 mila euro all’anno, senza neppure soddisfare pienamente le esigenze di sicurezza e percorribilità del canale. Tutto ciò quando era pronta una soluzione tecnica che avrebbe
risolto il problema ed avrebbe evitato di buttare soldi dei cittadini e magari oggi sarebbero rimasti tanti diportisti e pescherecci. Mi vengono i brividi solo a pensare che se si fosse affrontata la situazione con tempismo e responsabilità, oggi con i soldi buttati a mare per i tanti dragaggi nel corso di questi anni, oggi avremmo un porto rinnovato e più funzionale a livello strutturale. Infine considerato che da sempre tutti sosteniamo che il porto rappresenta il volano dell’economia sangiorgese. L’amministrazione Loira dopo i primi cinque anni di paralisi assoluta, cosa pensa di decidere per il futuro di quell’area per evitare che venga utilizzata solo da discarica della sabbia dragata? Anche se con notevole ed ingiustificato ritardo l’amministrazione Loira si attivi e risolva celermente un problema anche se chiudere le stalle dopo che i buoi sono usciti non è buona cosa”.

Porto, il Comune riprende il progetto del “pennello”


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