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Sversamento sospetto in mare,
scatta il divieto di balneazione

PORTO SAN GIORGIO - L'ordinanza è scattata dopo il responso delle analisi sui campioni di acqua marina effettuati dall'Arpam. Sul posto, questa mattina, il comandante della Municipale, Paris, e il dirigente comunale Popolizio. LA RASSICURAZIONE - Il direttore del dipartimento igiene e salute pubblica, Giuseppe Ciarrocchi: "Nessun rischio per i bagnanti"
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La presenza del comandante della polizia municipale, Giovanni Paris, e del dirigente dell’ufficio affari legali del Comune, Carlo Popolizio, sulla battigia, questa mattina non è passata inosservata ai tanti bagnanti presenti sulla spiaggia. Ma a richiamare la loro attenzione sono stati soprattutto quei cartelli affissi in spiaggia con un chiaro divieto di balneazione “a 50 metri lineari a sud e a nord dal fosso”. Il motivo? La presenza, ieri, dello sversamento di uno scarico sospetto in mare. Ieri mattina, infatti, dalla spiaggia all’estremità sud della città, è partita una segnalazione per uno sversamento dal canale delle acque bianche (in questo periodo in secca). E così sul posto sono immediatamente arrivati i tecnici del Comune, l’Arpam e la Capitaneria di porto. Interessato anche il Ciip. Partite le analisi dei campioni d’acqua. E questa mattina il responso dell’Arpam: “Parametri non conformi alla balneazione”. Un verdetto che ha immediatamente mobilitato il sindaco Nicola Loira e il dirigente Carlo Popolizio per un’ordinanza temporanea di balneazione. E quando il comandante Paris è arrivato ad affiggere i cartelli, insieme allo stesso Popolizio, sono scattate le domande a raffica dei bagnanti. Il sindaco Nicola Loira“Ho ricevuto le analisi dell’Arpam. A quel punto ho dato disposizione per un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione. Si tratterebbe della rottura di un collettore fognario”.

Il comandante Paris e il dirigente Popolizio

Entra più nel dettaglio il dirigente Carlo Popolizio: “Alle 11,29 di questa mattina ci hanno comunicato che i parametri dei campioni raccolti ieri non erano conformi alla balneazione per la rottura di un collettore fognario. Sulle cause stanno indagando gli uomini della Capitaneria di porto. Noi, non appena ricevute le analisi, ci siamo attivati immediatamente. E pochi minuti dopo, precauzionalmente, abbiamo affisso i cartelli. Si potrebbe trattare di una rottura di un collettore, che quindi ha provocato lo sversamento in mare, oppure di uno scarico abusivo. Sia chiaro che l’ordinanza, lo ripeto, è stata emessa precauzionalmente perché già da ieri, da poco dopo la segnalazione, lo sversamento è terminato. Era uno sversamento visibile a occhio nudo in uno scarico, ovviamente delle acque bianche, che in questo periodo è in secca. Non appena riceveremo, e credo sia questione di 24/48 ore le nuove analisi dell’Arpam l’ordinanza verrà revocata. Per conoscere la tipologia di sversamento dovremo attendere alcuni giorni”. Nel frattempo il Ciip è in campo con controlli a tappeto: “Stiamo effettuando dei controlli sia per la tutela dei nostri utenti sia per l’efficienza degli impianti che per quanto riguarda gli scarichi abusivi”.

LA RASSICURAZIONE

A rassicurare gli eventuali bagnanti che ieri si sono fatti il bagno durante lo sversamento è direttamente il direttore del dipartimento di prevenzione igiene e sanità pubblica, Giuseppe Ciarrocchi: “Stiano tutti tranquilli che non succede nulla. L’Arpam, in questi casi, fa delle analisi microbiologiche. Se ci fosse stato qualcosa di strano per la salute pubblica avremmo avuto un picco di enteriti al pronto soccorso. E questo non è assolutamente avvenuto”.

g.f.

Il comandante della Municipale, Paris e, a destra, il dirigente Popolizio


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