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Antigone alla Cuma: storia di emancipazione dalle regole e sfida al potere

MONTERINALDO – Proseguono gli eventi culturali dell’estate organizzati nel suggestivo scenario offerto dal santuario ellenistico dell’Area Archeologica “La Cuma”: nel pomeriggio, Antigone
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Domenica 30 Luglio, alle ore 19, nel santuario ellenistico de La Cuma andrà in scena la rappresentazione teatrale “La storia di Antigone”, una favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri e fanciulle in fiore. Tratto dalla tragedia scritta da Sofocle attorno al 442 a.c., Antigone è il resoconto di una cornacchia appollaiata su una delle sette porte di Tebe e rappresenta una storia di emancipazione, il punto di rottura tra la legge dell’uomo e la legge di Dio, una frattura insanabile tra ciò che la legge impone come giusto e ciò che la propria morale percepisce come tale. L’Antigone descritta da Sofocle è una giovane che donna che, sfidando le leggi del tiranno di Tebe decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice, ucciso nel tentativo di invadere Tebe e quindi considerato un traditore, in nome di una legge più alta, quella della morale e della dignità umana. Verrà scoperta, e condannata a morire sepolta viva in una grotta. A intercedere per lei interverranno l’indovino Tiresia, gli Anziani della città ed Emone, fidanzato di Antigone; di fronte a queste pressioni il re cede e concede la grazia che arriverà però troppo tardi, perché ancora una volta Antigone si è ribellata scegliendo di morire e non di essere uccisa. Pur arrivando da tempi remoti il dramma di Antigone restituisce una storia sempre attuale e profonda che mette in luce il dramma di coloro che, in ogni tempo hanno sfidato le regole e la politica, in ragione di principi morali dettati dalla propria coscienza, ed hanno perso.

Questo, solo in parte, è ciò che promette lo spettacolo, gratuito ed aperto a tutti, che andrà in scena all’area archeologica della Cuma il prossimo 30 Luglio, inserito nella XIX edizione di Teatri Antichi Uniti, organizzata da Mibact, Regione Marche, Amat e Soprintendenza per i beni Archeologici delle Marche che quest’anno coinvolge dodici Comuni della Regione. “La storia di Antigone” è ispirata al racconto della scrittrice scozzese Ali Smith, con la regia di Roberto Tabasco, la voce narrante dell’attrice Anita Caprioli e cantata da Didie Caria
(semifinalista di X Factor edizione 2012 – 2013). Grande attenzione per gli elementi scenografici, vere e proprie installazioni surreali a cura Giovanni Tamburelli ed i costumi realizzati dall’Atelier di Fabiana Bassani. L’evento si pone in continuità con l’intento dell’amministrazione del Comune di Monte Rinaldo di valorizzare e far conoscere l’importante sito archeologico della Cuma sotto ogni aspetto. Proprio per questo è stata prevista la possibilità di prenotare una guida per visitare l’area degli scavi, che proprio di recente sono stati riaperti ed hanno restituito importanti testimonianze storico artistiche. A sottolinearlo è lo stesso Sindaco di Monte Rinaldo, Gianmario Borroni, che ha illustrato come l’iniziativa vada a concludere la fortunata serie di eventi estivi organizzati alla Cuma per questo anno. Del resto sia gli spettacoli, sia la campagna di scavi appena conclusa, hanno riscosso grande successo da parte del pubblico, che ha partecipato numeroso mostrando forte interesse in tutte le occasioni.


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