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Vaccini, Procura day anche a Fermo,
a Porto Sant’Elpidio
nasce “Mamme per la Vita”

FERMO/PORTO SANT'ELPIDIO - Mamme per la Vita è un gruppo formato da una cinquantina di famiglie che si è riunito subito dopo l’annuncio televisivo del decreto da parte della Lorenzin e ha organizzato diversi incontri informativi con medici, giuristi e rappresentanti delle varie associazioni
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Alcune Mamme per la Vita con il giudice Imposimato

Cittadini e associazioni di tutte le Marche si sono uniti e hanno provveduto a depositare in tutte le Procure della Repubblica territorialmente competenti dei cinque capoluoghi di Provincia, tra cui quindi anche Fermo, un esposto: “in ordine all’ingiustificato allarmismo (procurato allarme) che il decreto legge n. 73/2017 recante le disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale ha procurato – scrivono in una nota dal comitato Salute e Diritti di Pesaro – in assenza di alcuna emergenza sanitaria, entrando violentemente nelle case di migliaia di famiglie italiane. Nel Fermano ed in particolare a Porto Sant’Elpidio è nato un gruppo di mamme determinate che si sono fatte chiamare Mamme per la Vita, formato da ben una cinquantina di famiglie che si è riunito subito dopo l’annuncio televisivo del decreto da parte della Lorenzin e ha organizzato diversi incontri informativi con medici, giuristi e rappresentanti delle varie associazioni. Le mamme in questione hanno aperto un sito internet www.mammeperlavita.it e la relativa pagina Facebook.  Hanno deciso di dare battaglia, ovviamente pacifica, alle scelte della Lorenzin e hanno anche organizzato più volte un autobus, rigorosamente arancione, per recarsi a Roma per cercare di contrastare il Decreto e non farlo convertire in legge. Il decreto legge, invece è stato convertito dal Parlamento, e secondo le Mamme per la Vita approvato in assenza dei presupposti che giustificano la limitazione del diritto individuale alla salute a favore del diritto collettivo alla salute in violazione, anche, della Convenzione Internazionale di Oviedo ratificata dall’Italia con Legge 145/2001, e con una pesante discriminazione ricadente sui bambini da 0 a 6 anni che non verranno più accettati dalle scuole per l’infanzia, per non parlare delle sanzioni amministrative che migliaia di famiglie dovranno pagare per esercitare un diritto costituzionalmente garantito.

Dai dati resi noti dal Ministero della Salute, non risultano emergenze tali in Italia da imporre ben 10 vaccini, imposizione quindi ingiustificata nonché una pericolosa compressione dei diritti individuali costituzionalmente garantiti. Con l’esposto è stato chiesto agli organi inquirenti di accertare e valutare la rilevanza penale dei fatti esposti, procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei soggetti che verranno individuati quali responsabili. Le associazioni e i gruppi che hanno aderito al Procura Day sono: Salute e Diritti di Pesaro, associazione Consumatori e Utenti Marche, Mamme per la Vita e Gruppo Libertà di Scelta della provincia di Macerata, comitato Montinari Marche e associazione Oltre di Jesi”.

 

 


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