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Icubed, Michele Domesi
lascia la compagine
del presidente Lanciotti

SERIE C SILVER - Sopraggiunti impegni di lavoro rendono impossibile il proseguo dell'avventura pedasina del capitano. Va così in archivio un bilancio competente ad lustro vissuto in canotta biancorossa, condito da più alti che bassi
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PEDASO – Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento, Michele Domesi (foto) non farà parte del roster dell’Icubed Pedaso per la stagione 2017/18.

Il capitano, da cinque anni colonna della squadra del presidente Lanciotti, è stato costretto a fare un passo indietro per sopraggiunti impegni di lavoro non preventivabili fino a qualche tempo fa, che hanno reso inevitabile la pur sofferta decisione di interrompere quell’avventura pedasina che, parole sue, è stata l’esperienza sportiva più bella della sua vita.

Sono stati cinque anni intensi, in cui il pubblico ha imparato a conoscere e apprezzare un ragazzo che in passato aveva spesso castigato la formazione biancorossa, in un’occasione persino con un canestro sulla sirena.

E sono stati cinque anni pieni di successi, su tutti la promozione in C Nazionale nel 2014 che Domesi marchiò a fuoco prima con un playoff da protagonista assoluto e poi con i due liberi della staffa a 5 secondi dal termine di gara 4 a Fabriano. “Linea della carità” a lui sempre molto cara e dalla quale ha regalato un altro dei momenti più indimenticabili di questo quinquennio, la vittoria su Campli all’esordio casalingo in C Nazionale.

Tanti successi e pochissime delusioni, forse tre su tutte: la sconfitta in semifinale contro Falconara nel 2013, al termine di una gara 3 giocata sotto i suoi standard e culminata con le sue lacrime in panchina dopo il suono della sirena finale, l’infortunio che lo ha costretto a perdere diverse partite di quella C Nazionale che aveva fortemente contribuito a conquistare e infine la finale playoff di quest’anno contro Fabriano, perché sarebbe voluto uscire di scena in un altro modo.

Tre piccole “macchie” in un quinquennio in cui comunque Domesi ha consolidato ulteriormente la sua reputazione nel mondo delle minors marchigiane (quella del 2014 è statala quarta promozione della sua carriera), contribuendo allo stesso tempo a scrivere le pagine forse più esaltanti dell’ultracinquantennale storia del basket pedasino.

Con il suo addio la “Pedaso degli osimani” va definitivamente in archivio, ma di sicuro le emozioni e i bei momenti vissuti insieme in questi anni rimarranno sempre nel cuore e nei ricordi più belli di chi li ha vissuti in prima persona, dentro la squadra e la società o semplicemente sugli spalti.

 


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