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La variazione d’urgenza al bilancio accende il consiglio: critiche da Bisonni e Ciabattoni

PORTO SAN GIORGIO – Incassa il via libera della maggioranza (11 voti) ma anche le critiche dei consiglieri Bisonni (Porto San Giorgio a sinistra) e Ciabattoni (Pd) che pur alzando la mano qualche sassolino dalle scarpe se lo tolgono
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di Sandro Renzi

Il consiglio comunale ratifica la variazione d’urgenza al bilancio di previsione approvata dalla giunta Loira per finanziare le manifestazioni estive. Incassa il via libera della maggioranza (11 voti) ma anche le critiche dei consiglieri Bisonni (Porto San Giorgio a sinistra) e Ciabattoni (Pd) che pur alzando la mano qualche sassolino dalle scarpe se lo tolgono.

Bisonni per primo ieri sera. “Potevate trovare un altro modo per arrivare a questo obiettivo?” ha detto l’ex assessore alla cultura rivolgendosi all’esecutivo “credo di sì, magari si poteva procedere in maniera parziale, approvando alcune spese”. Tanto più, ha poi svelato lo stesso Bisonni, che gli uffici comunali, ad una settimana dall’approvazione di questa delibera, avrebbero comunicato l’esistenza di un tesoretto di 82mila euro risparmiati dalla passata Amministrazione “sufficienti per coprire gli eventi estivi” ha rimarcato il consigliere di maggioranza. Già perché la contestata delibera 140 prevede che il calendario degli eventi debba essere coperto, vista l’esiguità delle risorse in cassa, reperendo altri soldi rispettivamente dal capitolo relativo alla gestione dei procedimenti sanzionatori riguardanti i T-red (30 mila euro) e dai risparmi legati al mancato ballottaggio (16mila euro). Apriti cielo. La minoranza è insorta. “Dove stava l’urgenza?” si sono domandati i consiglieri d’opposizione che hanno contestato pure il ricorso ai soldi dei T-red.

“Dovevano essere utilizzati per aiutare le famiglie sangiorgesi economicamente disagiate” è stato l’appello di Maria Lina Vitturini. Mentre per Fabio Bragagnolo i 30 mila euro potevano essere spesi per abbassare la Tari. Chi boccia senza se e senza ma la delibera è l’ex candidato sindaco, Marco Marinangeli. “Atto da bocciare nella forma e nella sostanza –ha rimarcato quest’ultimo- in primis perché trattando di materie legate al bilancio era opportuno che si passasse prima in consiglio per un confronto ed invece ci troviamo a ratificare qualcosa di già deciso, e poi ne contesto l’urgenza. Che fine ha fatto la programmazione? Questa delibera è la dimostrazione della disattenzione che questa giunta ha nei confronti del settore turistico”.

Del Vecchio ha invece chiesto che i 30mila euro fossero destinati alla sicurezza stradale. Caustico l’intervento atteso dell’ex assessore al turismo, Catia Ciabattoni. “Voglio essere propositiva. Andava fatta questa delibera? Io dico di sì però mi auguro che la centralità del consiglio comunale possa tornare di nuovo in primo piano. Auspico che non si verifichino errori simili, andare oltre le prerogative della giunta, e che in futuro si possa tornare a lavorare in maniera diversa”. Insomma restituire al consiglio la centralità prevista. Difesa a spada tratta invece quella dei consiglieri Cossiri, De Luna e Clementi. Per questi ultimi due. Entrambi molto giovani, primo intervento in consiglio comunale. Via libera poi per tutti gli altri punti all’ordine del giorno, compreso quello riguardante le linee programmatiche della nuova amministrazione. Mentre l’attesa mozione del consigliere di minoranza, Renzo Petrozzi, relativa alle quote rose non è stata votata. Motivo, l‘argomento non rientrerebbe tra quelle materie previste dal regolamento su cui il consiglio è tenuto ad esprimere un voto.


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