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Cesetti e Giacinti su ospedale, Mare-Monti, terza corsia A14, fondi post sisma

FERMO - Cesetti: "la Mare Monti, compensativa della terza corsia A14 fino a Pedaso, è importante in vista del nuovo ospedale a Campiglione, il cui progetto è stato potenziato"
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di Alessandro Giacopetti

All’interno della conferenza stampa sui due anni dall’inizio del mandato al governo della Regione Marche, svolta dai rappresentanti del Partito Democratico del Fermano, l’assessore Fabrizio Cesetti e il consigliere Francesco Giacinti presso la sede del comitato provinciale, lo stesso assessore Cesetti ha sottolineato che “la Giunta regionale ha fatto molto e dato il massimo dopo che il terremoto ha colpito le Marche e altre tre regioni. Le Marche infatti pesano per il 62% nella ripartizione delle risorse e ha tre province colpite: Macerata, Fermo, Ascoli Piceno. Se ritardi ci sono stati – ha detto Cesetti – sono conseguenza della conformazione del territorio. Ad essere colpite, infatti, sono state le aree interne che hanno una conformazione particolare. Le norme sono farraginose e dovrebbero essere più snelle”. Cesetti ha poi ribadito la sua idea che “a Luca Ceriscioli, governatore regionale, doveva essere assegnato il ruolo di commissario straordinario solo per Marche. Fermo restando il valore di Vasco Errani che non è in discussione, il quale avrebbe potuto continuare a farlo per le altre 3 regioni”.

Relativamente all’ospedale a Campiglione di Fermo, Cesetti riconosce il “ritardo di 8 mesi, dovuto anche al fatto che abbiamo dovuto cambiare i dirigenti e l’assetto organizzativo della Regione a causa del post sisma. Il primo progetto dell’ospedale – ha poi affermato Cesetti – era sviluppato per non farlo”, in riferimento a quello presentato dall’allora governatore Gian Mario Spacca e da Paolo Petrini a palazzo dei Priori a Fermo, “tanto è vero che la giunta Spacca ha poi tolto il finanziamento. Abbiamo dovuto modificare quel progetto – ha ricordato Cesetti – e progettare tutta la viabilità di raccordo, compresa la strada che sfocia sulla strada Mezzina. Ricordo che sono stati incrementati i posti letto per acuti arrivati a 312, cui si aggiungono 20 posti INRCA, 33 per la dialisi. Sono stati aumentati gli spazi per Oncologia e una sala operatoria in più per un totale di 5. E’ in previsione il bunker per Radioterapia. L’assessore Cesetti ha parlato anche del futuro dell’attuale ospedale “Murri” dove si potranno mantenere alcune attività: endoscopica, chirurgica, ambulatoriale extraospedaliera e ambulatoriale aggiuntiva”.

Cesetti ha poi affermato che il governo regionale ritiene “la terza corsia dell’autostrada A14 fino al casello di Pedaso una priorità. Società Autostrade ha detto che al momento i flussi di traffico non giustificano la realizzazione della terza corsia. Ad essa però è legata la realizzazione della strada cosiddetta Mare Monti che nelle intenzioni va da Porto Sant’Elpidio ad Amandola, come ha detto il ministro Graziano Delrio, in quanto si tratta di una opera compensativa. Per noi – ha proseguito Cesertti la Mare Monti è una priorità infrastrutturale e troveremo il modo di avere le risorse. Da essa passerebbe anche il collegamento tra il casello elpidiense dell’A14 con l’ospedale di Campiglione. Ad essa sono complementari sia la circonvallazione di Amandola che la nuova strada nella zona Girola, la cui realizzazione è affidata alla Provincia di Fermo dalla Regione. Entrambi i progetti possono essere mandati a gara d’appalto perché finanziati”, ha ricordato l’assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti.

Francesco Giacinti, consigliere regionale e presidente di una Commissione regionale ha ricordato i tempi in cui non era ancora stata costituita la Provincia di Fermo e lui era sindaco di Monte Urano: “sulla Mare Monti, intorno al 2007, venne sottoscritto da 34 sindaci del Fermano un documento per un progetto strategico, ma sappiamo come è andata. Relativamente alla nostra attività attuale noi siamo consiglieri e assessori regionali e dobbiamo avere una mentalità regionale, e quindi nazionale, inserita nel discorso di una macroregione. Nel Fermano sono arrivate risorse nonostante la riduzione dei fondi assegnabili in maniera discrezionale. Ora dobbiamo rendere la fase post sisma, con le risorse che sono arrivate e arriveranno una occasione unica di sviluppo, seppur non a breve termine”.

Anche il consigliere Francesco Giacinti ha voluto fornire cifre di somme stanziate nel post-terremoto tra cui ci sono “fondi per 300 milioni destinati alle infrastrutture, suddivisi tra ANAS, quindi strade, e ambito sanitario; un primo stralcio di 232 euro per il piano opere pubbliche; 200 milioni per la banda larga per un totale che supera un miliardo di euro che dovremmo essere bravi ad incrementare. Per questo – ha affermato Giacinti – dico che è una occasione di sviluppo.
Inoltre ci sono i fondi per l’attività ordinaria: ad esempio interventi per attività produttive e lavoro: a fronte di 118 milioni di investimenti effettuati in alcuni settori industriali, sono stati concessi contributi per 60 milioni circa. Bando per innovazione dei campionari ha visto 2 milioni im più, cosa che ha permesso di far scorrere la graduatoria rispetto alla prima parte di somma stanziata, in modo da far rientrare altre imprese nel bando”.
Entrambi i rappresentanti regionali hanno poi espresso il loro appoggio al segretario provinciale Paolo Nicolai, in vista del rinnovo dei vertici provinciali.


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