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Il Cristo Ligneo resta ad Amandola, insieme a tante opere d’arte delle chiese cittadine

POST SISMA - L'annuncio del sindaco Adolfo Marinangeli, che spiega il trasferimento nella ex Collegiata, ristrutturata e trasformata in un contenitore di opere d'arte destinato a futuro museo e centro per il restauro
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Il Cristo Ligneo di Amandola e diversi dipinti chiusi nelle chiese danneggiate dal terremoto hanno finalmente trovato una nuova casa.

A darne l’annuncio è il sindaco Adolfo Marinangeli, che spiega come per troppo tempo la città abbia rischiato di vedersi sottrarre le opere d’arte di proprietà, per essere trasferite nei depositi della Sovrintendenza in Ancona.

“Una battaglia di dignità difficile e complessa – spiega Marinangeli – molte volte combattuta in extremis, da soli e con molte difficoltà.

Finalmente stamattina, però, i funzionari della Sovrintendenza insieme ai Carabinieri ed ai nostri tecnici hanno trasferito sia il Cristo Ligneo, sia molti dipinti rimasti chiusi nelle chiese danneggiate nell’edificio ex Collegiata, ristrutturato e trasformato in un contenitore di opere d’arte destinato a futuro museo e centro per il restauro.

Opere d’arte del territorio che parlano della cultura e del valore artistico del nostro territorio che finalmente restano sul posto e che verranno restaurate per essere messe in mostra ai turisti ed alla città.

Un grazie al presidente Ceriscioli, al commissario Errani ed al capo della Protezione Civile Curcio per averci sostenuto ed incoraggiato in questo difficile progetto.

Da domani insieme alle Università di Urbino e Camerino ci metteremo subito al lavoro per garantire un restauro scientifico e di alto livello a ‘porte aperte’ per poi musealizzare questo importante patrimonio di elevato valore storico-culturale”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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