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Le abitazioni dei Sikh elpidiensi
nel mirino di una banda di ladri, Ashwani Sodhi: “Aiutateci”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'appello del responsabile della comunità Sikh: "Conoscono le nostre tradizioni e gli oggetti che le donne indossano. Sanno anche dove abitiamo"
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di Paolo Paoletti

“Abbiamo paura di uscire dalle nostre case e lasciarle vuote. Hanno preso di mira la comunità, rubano esclusivamente oro e soldi e non toccano tutto il resto. Sanno anche dove abitiamo, sono rimaste solo poche famiglie indiane alle quali non hanno ancora preso niente”.

 

Ashwani Sodhi

E’ l’appello del responsabile della comunità  Sikh di Porto Sant’Elpidio Ashwani Sodhi. Quella che sembrerebbe essere una vera e propria banda specializzata, sta letteralmente passando al setaccio gli appartamenti e le abitazioni dei membri della comunità Sikh elpidiense. Ad impaurire il fatto che i furti siano ben mirati. Una sorta di mappa delle abitazioni Sikh presenti nel territorio di Porto Sant’Elpidio.

 

Oltre dieci appartamenti derubati in circa 3 mesi” ci racconta Ashwani Sodhi. L’ultimo furto risale a mercoledì notte, una ragazza  residente in zona Faleriense era uscita per una passeggiata serale estiva e al suo ritorno ha trovato la porta di casa rotta e tutte le stanze completamente sottosopra. I ladri hanno messo a soqquadro l’appartamento ribaltando cassetti, armadi e tutto quello che trovavano a portata di mano. “Conoscono le nostre tradizioni e gli oggetti che le donne indossano – spiega Sodhi – è successo anche in altre zone della regione. Lo scorso hanno era stata presa di mira la comunità di Trodica di Morrovalle, poi era toccato a Casette d’Ete ed oggi a noi di Porto Sant’Elpidio”.

Furti che vedono le forze dell’ordine impegnate in prima linea per smascherare quella che potrebbe essere una vera e propria banda specializzata. Un lavoro d’investigazione certosino.

“Due mesi fa si sono sbagliati – prosegue Ashwani Sodhi – sono entrati in una palazzina e invece che colpire l’appartamento di una famiglia indiana sono entrati in quello superiore abitato da cinesi e non hanno trovato nulla. Un errore che ha permesso a questa famiglia Sikh di salvarsi”.

Sodhi che conclude: “Ora abbiamo paura di lasciare le nostre case sole, dobbiamo tenere sempre qualcuno dentro per sorvegliarle. I vicini di una casa visitata dai ladri hanno detto di aver notato, poco prima, un furgone aggirarsi nella zona”. Da qui l’appello e la richiesta di collaborazione a chiunque notasse movimenti sospetti per collaborare a bloccare, una volta per tutti, gli autori di questi furti.

 

 

 

 

 


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