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Febbre da Palio, i pronostici di Federico Raccichini: resa dei conti Castello Campolege?

FERMO - Fare pronostici nei palii non è mai una cosa semplice e soprattutto è il modo più facile per essere messi alla berlina dal risultato della pista. Ma a qualcuno il compito tocca e per cui proviamo a vedere se riusciamo a capirci qualcosa.
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di Federico Raccichini

Dopo la tratta del 12 Agosto si sa che a Fermo si diventa un po’ tutti “cavallà” e questo vuol dire che la febbre da Palio è molto alta. Brenna o Bombolone è un po’ lo slang molto senese che si affibbia al favorito e al cavallo con minori chance. Fare pronostici nei palii non è mai una cosa semplice e soprattutto è il modo più facile per essere messi alla berlina dal risultato della pista. Ma a qualcuno il compito tocca e per cui proviamo a vedere se riusciamo a capirci qualcosa.

La favorita del palio deve essere per forza di cose la sorteggiata dalla contrada Castello: Briccona Da Clodia che ahimè non avrà in sella Cristiano Di Stadio, infortunatosi in quel di Siena, (e qui colgo l’occasione per fargli i migliori auguri di pronta guarigione) e a sostituire il bravo jockey dovrebbe essere Adrian Topalli ingaggiato dal proprietario. Allora Briccona è il bombolone di piazza perché a Casole ha fatto un numero, pur perdendo ha dimostrato di andare fortissimo oltretutto sembra estremamente maneggiabile e si alterna magnificamente tra sella e corse a pelo. Il contro favorito, un altro bel bombolone di piazza, è Tidoc avuto in sorte alla contrada Campolege; cavallo abituato a questo tipo di competizioni. Veloce nella prima parte di gara e estremamente votato alle ripartenze e su di lui giura il suo fantino preparatore Simone Mereu…se lo dice lui, che è il vincitore uscente, c’è assolutamente da credergli. La terza forza del campo sulla carta sembra essere Su Re che difenderà i colori di Molini Girola, questo è il classico cavallo da piazza: molto votato ai percorsi circolari ed estremamente duttile, però le lunghe rette fermane per lui sono una novità. Noi gli diamo fiducia e se la merita anche il suo fantino Salvatore Blanco che aveva preparato a puntino per Fermo Quaker che però qualche settimana fa si è infortunato.
Occhio che le altre non sono affatto brenne, a cominciare da Stanford che è abbinato alla Contrada Pila; si tratta di un cavallo molto veloce, voci di corridoio ci dicono che negli allenamenti mattutini sia migliorato in maniera esponenziale e si presenta alla tenzone fermana nella miglior forma, in sella da confermare il giovane Simone Fenu. Altro che è pronto a fare lo sgambetto a tutti è Tropico De Sedini che vestirà la giubba di San Bartolomeo, su di lui non si hanno riferimenti veri e propri ma è raccomandato dal suo proprietario Gianluca Concetti e se lo ha scelto lui che di palii in sella ne ha vinti ben 6 diremmo che la fiducia è d’obbligo, in sella il siciliano Peppino Morreale.

Sorprese con licenza di vincere gli altri tra i quali stuzzica l’appetito Sergigno che difenderà il bianco e nero di San Martino, di bel modello Sergigno è il cavallo fisicamente più imponente di tutti, in pista non ha mai corso ma gli amici sardi ci hanno detto che è un cavallo interessante e nella sua ultima uscita è arrivato secondo, in sella è stato confermato Daniele Scalora.

Ummi Ummi è la carta di Campiglione, la femmina è stata preparata in quel di Siena per questa corsa, sa girare molto bene, dovesse scurvare sui primi in fondo potrebbe sorprendere; per lei in sella Andre Collabolletta, già vincitore sulla sabbia fermana. Il giallo verde di Torre Di Palme è abbinato a Tisseran arrivato dopo l’infortunio di Nino’s. Il suo proprietario Mattia Chiavassa ci ha fatto sapere che il cavallo nei lavori mattutini è annunciato in progresso di forma e la facilità nella partenza al canapo è la sua arma migliore. Per lui in sella il marchigiano Leonardo Forlini che ha debuttato a Fermo l’anno scorso.

Per ultimi ho voluto tenere i due cavalli che vengono dal Lazio non perché siano le due brenne del campo ma perché hanno una concreta chance di andare in finale e sono due cavalli molto simili. Brigantes che vestirà il biancorosso di Capodarco è cavallo velocissimo non adatto alle competizioni in pista ma perfetto per i palii e al canapo è una vera saetta, avrà in sella il mago delle partenze Gennarino al secolo Antonio Radichella. E infine il decimo soldatino che punta dritto al drappo è il biondo Spoon River che vestirà il giubbino di Fiorenza, dovesse non divagare nella curva è un soggetto qualitativamente molto valido e abituato alle corse brevi; per lui in sella Virginio Zedde oppure, come lo chiamano a Siena, Lo Zedde. Adesso non resta che esserci: 15 Agosto strada Noa….al calare del sole sapremo quale contrada stringerà l’ambito cencio tra le braccia.


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