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L’Assocommercianti Fermo a gamba tesa: “Turismo e commercio, che fallimento”

ECONOMIA - L'associazione contesta l'operato della Giunta Calcinaro su sagre, fiere e mercatini, oltre che sul calo dei turisti durante la stagione estiva

Da tempo la Assocommercianti Fermo insiste su un punto: il fallimento, secondo quanto affermato dai vertici della stessa associazione, delle fiere di Santa Maria e San Savino, “oggi gestite di fatto non si sa da chi”. E poi le “aperture di attività nel centro storico pubblicizzate sui giornali mai avvenute, la struttura del mercato coperto all’abbandono uguale per la Casina delle Rose”.

Un’Amministrazione comunale, prosegue Assocommercianti, che “giustifica il calo vertiginoso dei turisti con il terremoto, mentre noi ripetiamo che senza una politica seria dell’accoglienza Fermo non avrà futuro turistico/commerciale. Non è più possibile accettare discutibili e innumerevoli sagre, fiere, mercatini sul territorio che non attirano più nessuno danneggiando di fatto solo i commercianti fermani. Ritornando sul discorso dei turisti vorremmo dire all’assessore Trasatti che sono molti di meno di quelli che lui indica, questo perché non vengono presi in considerazione i visitatori al Rubens fermani. La nostra associazione invita pubblicamente l’Amministrazione fermana, visti i risultati degli ultimi anni, a un cambio radicale del programma, dei metodi, delle risorse e un confronto serio e paritario con le associazioni interessate al futuro di Fermo, perché l’assenza di un continuo coinvolgimento con le più importanti realtà locali è stato sicuramente uno dei fattori che ha danneggiato e danneggia il tessuto socio economico della città”.


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