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‘Racconti di mare’ al club Pesca e Sport:
l’intervista al sopravvissuto
al fortunale che uccise 11 sangiorgesi

FERMO - Sabato prossimo alle 20, alla Riva del Pescatore di Fermo, verrà presentata un’audio intervista inedita, registrata nel 1998, al pescatore Armando de Mià, uno dei sopravvissuti al fortunale del 1935 che causò la morte di 11 pescatori sangiorgesi
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I “racconti di mare” sono di nuovo protagonisti di una serata organizzata dal club Pesca e Sport alla Riva del Pescatore di Fermo. “Il club, da sempre, è impegnato per mantenere vivo l’interesse nei confronti della cultura e – fanno sapere dal club – delle tradizioni marinare, e la serata di sabato prossimo si annuncia come particolarmente interessante per la possibilità di ascoltare una audio intervista inedita ad un pescatore, Armando de Mià, scampato al fortunale che sconvolse la costa adriatica nella primavera del 1935 e che causò, nella sola cittadina di Porto San Giorgio, ben 11 morti.
“La fin del mondo”, così Armando definisce quella notte di tempesta in mezzo al mare, e la paura di non tornare a casa, di non rivedere i propri cari. “Tutto momento cominciò a lampeggia’ in tramontana, lampava che già lassù c’era temporale… Un tempaccio s’era messo, vento da nord e sud, un temporale la fin del mondo! La trescia la chiamavamo…” Frugando tra i ricordi, Armando racconta con le lacrime agli occhi quell’episodio terribile, e ricostruisce il suo passato di pescatore, quel mestiere difficile e rischioso dove freddo e fame, all’epoca, la facevano da padroni”.

L’intervista è stata raccolta nel 1998 dal giornalista/editore Carlo Pagliacci, e non è stata mai fatta ascoltare in pubblico: “Si tratta di un documento inedito che può essere utile a ricostruire un fatto tragico che ha segnato la storia di Porto San Giorgio nella prima metà del secolo scorso. Quella tempesta – sottolinea Pagliacci – decretò la morte di 11 pescatori e un colpo al cuore per le famiglie e l’economia della cittadina. L’ho ritrovata tra vecchi nastri, e ho pensato che il racconto di Armando de Mià, che oggi non è più tra noi, meritasse di essere riportato alla luce: le sue parole ricostruiscono un’epoca in cui il lavoro della gente di mare era fatica e sudore, e quando il mare non bastava più a sfamare una famiglia, si era costretti a emigrare…”
“A completare la serata, patrocinata dal Comune di Fermo – fanno sapere gli organizzatori – gli interventi del professor Franco Loira, grande esperto e conoscitore delle tradizioni marinare sangiorgesi, e la testimonianza dello scrittore Gino Marchitelli, che per anni ha operato sulle piattaforme petrolifere dell’Adriatico. Un appuntamento da non perdere, dunque, per tutti gli appassionati di storie di mare, condite dall’ottima ospitalità del club “Pesca e Sport”. L’appuntamento è per le ore 20 di sabato prossimo alla Riva del Pescatore di Fermo.


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