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Camera di Commercio unica regionale: Fermo approva il ricorso al Tar, si attende Macerata

FERMO - Più di un consigliere ha mostrato meraviglia per la sordità delle istituzioni, che non hanno risposto alle domande di un territorio che, tra l’altro, rappresenta il distretto della calzatura più importante in Europa
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Il consiglio della Camera di Commercio di Fermo ha deciso, dopo un’ampia discussione, di restare fermo sulle posizioni da tempo conclamate: cioè di credere ancora nella possibilità dell’istituzione di una seconda Camera di Commercio e quindi di andare avanti per rappresentare le esigenze e le attese del territorio e delle aziende. Nel corso del dibattito, dopo la relazione del presidente, sono stati ricordati i passaggi che hanno portato il Consiglio di Fermo a perorare la causa della seconda Camera di Commercio nelle Marche. Più di un consigliere ha mostrato meraviglia per la sordità delle istituzioni, che non hanno risposto alle domande di un territorio che, tra l’altro, rappresenta il distretto della calzatura più importante in Europa. Regione sorda anche alla contiguità territoriale, storica, culturale e imprenditoriale dei territori, ai danni provocati dal terremoto che ha messo in ginocchio numerose imprese.

Nel corso del Consiglio è stata anche ricordata la netta presa di posizione dei sindaci dei tre capoluoghi di Provincia (Romano Carancini per Macerata, Paolo Calcinaro per Fermo e Guido Castelli per Ascoli) che hanno fatto fronte comune per la Camera di Commercio Marche Sud, mettendo in risalto le specificità territoriali per le quali l’accorpamento delle tre Camere avrebbe costituito un valore aggiunto a sostegno delle piccole e medie imprese del territorio, testa di ponte grazie al Distretto calzaturiero di un’economia diffusa che da sola produce il 30% del fatturato dell’export nazionale del comparto.

Ricordato tutto ciò, il Consiglio ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio, nominando un pool di esperti, e rimanendo in attesa di poter condividere il ricorso con la Camera di Commercio Commercio di Macerata, il cui Consiglio si riunirà la prossima settimana. E stato anche ricordato che sulla legge pende il ricorso al Consiglio di Stato, presentato dalla Regione Puglia, teso a delegittimare l’impianto della legge 124/2015 di riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di Commercio. Insomma ora non resta che attendere l’inoltro del Ricorso, poi sarà il Tar del Lazio a decidere sulle legittime richieste del territorio, perorate da sempre dalla Camera di Commercio di Fermo.


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