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La lotta del Comitato marchigiano:
“Subito una legge sulla Vita Indipendente”

DISABILITÀ - Sabato scorso a San Benedetto del Tronto un’assemblea alla quale hanno partecipato gli utenti residenti nelle province di Ascoli Piceno e Fermo
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Il movimento per la “Vita Indipendente” nasce negli anni ’60 in California, e da lì pian piano, si estende in diverse nazioni del mondo. Contestualmente si diffonde la filosofia della “Vita Indipendente delle persone con disabilità”. “Vita Indipendente” significa, per le persone con disabilità, poter vivere come chiunque altro. Poter gestire la propria vita, prendere decisioni in modo autonomo ed in piena libertà, nonostante la propria disabilità. In sintesi: “Niente su di noi senza di noi.”

La Vita Indipendente si concretizza tramite l’Assistenza Personale Autogestita: l’ente pubblico eroga un contributo economico direttamente alla persona con disabilità, il quale assume uno o più assistenti personali.

“Il Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle persone con disabilità – scrivono i responsabili – promuove la filosofia della Vita Indipendente e lotta per il rispetto dei diritti delle persone disabili. Attualmente nelle Marche siamo in 71 persone ad avere un progetto stabile di Vita Indipendente.

Per noi la Vita Indipendente è molto importante, poiché essa ha migliorato notevolmente la qualità della nostra assistenza e della nostra vita: grazie ad essa possiamo decidere come, dove e con chi vivere! Siamo inoltre diventati indipendenti dai nostri familiari, liberandoli dall’obbligo della “carcerazione” vicino a noi per assisterci.

Nella nostra Regione ci sono molte persone che non hanno mai potuto assaporare tale libertà, ma che hanno i requisiti e le motivazioni per attivare un proprio progetto Vita Indipendente.

Ci sono poi alcune persone che stanno partecipando, oppure hanno partecipato, alla Sperimentazione Ministeriale; purtroppo il loro progetto ha, oppure ha avuto, una durata di soli 12 mesi. Essi hanno quindi capito bene l’importanza della Vita Indipendente; però hanno anche compreso, sulla loro pelle, che la Vita Indipendente non può avere una durata limitata, non può interrompersi improvvisamente: la continuità è un requisito fondamentale!

Il Comitato sta lottando per fare approvare una legge regionale adeguatamente finanziata, che renda stabile e duraturo il Progetto Vita Indipendente nelle Marche, dando maggiore certezza sulla prosecuzione dei 71 progetti attualmente attivi, e permettendo anche ad altre persone di avere un progetto stabile di Vita Indipendente.

Ora stiamo facendo degli incontri con diversi politici regionali, ma, se non otterremo ciò che chiediamo, saremo costretti ad azioni più incisive rispetto alle modalità “diplomatiche” con cui abbiamo agito fino ad ora.

Il Comitato sta contattando ed incontrando tutte le persone con disabilità marchigiane che hanno un progetto di Vita Indipendente Regionale, quelle che hanno partecipato o stanno partecipando alla Sperimentazione Ministeriale, e tutti coloro che vorrebbero fare Vita Indipendente: ci serve il loro aiuto”.

Sabato scorso si è svolta a San Benedetto del Tronto un’assemblea, alla quale hanno partecipato gli utenti della Vita Indipendente residenti nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, e diverse persone interessate.

“Abbiamo parlato delle positività della Vita Indipendente, delle problematiche e dei limiti di tale intervento, e delle proposte di miglioramento. Abbiamo illustrato la Proposta di Legge Regionale, che dovrebbe venire approvata a breve, evidenziandone gli aspetti positivi e le criticità, prima tra tutte l’esiguità del fondo ad essa destinato, che non sarà sufficiente a coprire le richieste delle persone in attesa di attivare un proprio progetto di Vita Indipendente.

Ogni persona ha dato la propria disponibilità a collaborare per gli obiettivi che il Comitato si prefigge, primo tra tutti l’approvazione della legge con un adeguato finanziamento.

Sono intervenuti alcuni amministratori locali, dei comuni di San Benedetto, Grottammare e Roccafluvione e dell’Ambito di Ascoli Piceno. Essi hanno dovuto rispondere alle richieste degli utenti circa la mancata compartecipazione comunale alla spesa e sui ritardi nell’erogazione del contributo”.

Altre 3 assemblee simili si svolgeranno nei prossimi giorni: 9 settembre a Porto Potenza Picena, 11 settembre ad Osimo e 16 settembre a Pesaro.

Attorno alla metà del mese il Comitato verrà convocato dalla Regione (dai firmatari della Proposta, Antonio Mastrovincenzo e Fabrizio Volpini, e dal Presidente della Commissione Bilancio, Francesco Giacinti) per aggiornamenti circa i tempi di approvazione della legge e sulle risorse che verranno ad essa destinate.


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