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Ritmi salentini sul lungomare elpidiense con I Tamburellisti di Otranto

PORTO SANT'ELPIDIO - I giovanissimi diretti dal Maestro Massimo Panarese saranno in città giovedì 7 settembre a partire dalle ore 21.30
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Giovedì 7 settembre, alle ore 21.30, la Rotonda del lungomare centro sarà il teatro per l’ospitalità del gruppo I Tamburellisti di Otranto, in occasione del rientro nel Salento dalla Bielorussia per la Festa dell’Amicizia Italia / Bielorussia tenuta presso l’Ambasciata d’Italia. I giovani saranno a Porto Sant’Elpidio e si esibiranno per rappresentare la musica popolare salentina e le sue tradizioni artistiche e popolari.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito ed è organizzato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Porto Sant’Elpidio; l’Assessore al Turismo Milena Sebastiani ha accolto questa bellissima proposta di fine estate offerta dal Maestro Panarese e dai piccoli tamburellisti alla Città di Porto Sant’Elpidio, con l’impegno al futuro gemellaggio artistico e culturale con Otranto e con il Salento.

I ragazzi in occasione dell’esibizione a Porto Sant’Elpidio saranno ospitati dal Villaggio Turistico Le Mimose di Porto Sant’Elpidio.

IL PROGETTO

Promosso dal Maestro Massimo Panarese, il progetto avvicina i bambini ed i ragazzi alla musica, trasmettendo le radici musicali e le tradizioni del Salento ed utilizzando come strumento principale il “tamburello” , il più antico strumento della musica popolare salentina. Finalità è altresì quella di ricercare, alimentare e sviluppare le attitudini artistiche di ogni singolo allievo, aiutandolo a scoprire il proprio talento, sviluppando le proprie capacità personali, sia singolarmente che in interazione con il gruppo e coinvolgendo nel progetto anche i genitori degli allievi, soprattutto per quanto riguarda la crescita personale ed artistica dei loro figli, facendo si che l’associazione diventi un punto di riferimento e di aggregazione sociale e culturale degli allievi e delle loro stesse famiglie.

La scuola diretta dal Maestro Panarese svolge corsi di musica popolare: canto, danza, fisarmonica, organetto e tamburello. Il Maestro tiene inoltre in regione numerosi stage e workshop sulla musica popolare salentina.

IL MAESTRO MASSIMO PANARESE

Diplomato nel 1987 al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce in Corno Francese, è specializzato in “Musicoterapia” ad Assisi. Attestato di primo e secondo livello “Voicecraft” ESTIL VOICE.

Ha suonato in varie Orchestre di Musica Classica Nazionali in Teatri Italiani quali “La Scala”, “Teatro dell’Opera di Roma”, il Teatro Lirico di Cagliari,Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Politeama Greco al Teatro Paisiello di Lecce, alla RAI di Roma con la Banda del’’Aereonautica Italiana ed in varie Bande Orchestrali della regione Puglia, tra le quali : “Citta di Lecce” “Città di Gioia del Colle” Città di “Squinzano”; ha inoltre diretto numerose Bande Orchestrali giovanili della Puglia.

Nel 2009 ha fondato l’Associazione “Music…cando” ed il Gruppo de “I Tamburellisti di Otranto” formata da giovani musicisti la cui età varia dai 3 anni ai 16 anni, Gruppo che in pochi anni ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionali.

LA STORIA DEL GRUPPO

Radici e tradizioni da proteggere e trasmettere alle future generazioni per ricordare la propria essenza. Nasce cosi l’idea di Massimo Panarese, musicista salentino, di mettere insieme quaranta bambini, con la passione per la musica ed il talento sanguigno per lo strumento del tamburello: quel che ne viene fuori è un mix di purissima energia, che si riannoda alle tradizioni. Si riassumono così le doti del giovane gruppo dei “Tamburellisti di Otranto”, partorito dall’associazione artistico – culturale “Music…ando”, voluta dal maestro Panarese e nata nell’aprile del 2009, con l’intento di avvicinare i bambini e gli appassionati in genere alla musica popolare.

I Tamburellisti rappresentano un pezzo unico su tutto il territorio nazionale, essendosi affermati come un vero e proprio “caso”, tanto da attirare attenzioni e considerazioni da più parti: l’esordio del gruppo è avvenuto poco più di sei anni fa, quando un piccolo nucleo di 13 piccoli tamburellisti si presentò al pubblico di Otranto, per la prima esibizione. Quella ristretta base, nel corso dei mesi, è cresciuta, arrivando ad essere un insieme, composto da ben 55 giovani percussionisti, che hanno preso il nome di “I Tamburellisti di Otranto”, non solo per la loro collocazione geografica o per il luogo dove ha sede l’associazione che li ha musicalmente partoriti, ma per ragioni di legame culturale e identitario con le tradizioni di Terra d’Otranto. Del resto, nel gruppo si ritrova qualche elemento proveniente anche dalle realtà comunali limitrofe.

Il segreto del successo di questi autentici fenomeni della musica popolare, che raccolgono sempre maggiori ammiratori e che colpiscono il pubblico che si affolla nelle piazze per ascoltarli, non sta solo nella loro genuinità, ma principalmente nei ritmi coinvolgenti che sanno regalare. La loro spontaneità, infatti, si unisce alla tecnica e all’applicazione per lo strumento che li contraddistingue e che rimanda all’identificazione con la storia musicale del Salento. Anche lo spettacolo che, in genere presentano e portano in scena, è una sorta di omaggio alla loro terra, alla città di Otranto e alle radici culturali del Salento, con il ricordo della figura di vescovo di pace, originario di Alessano, don Tonino Bello, attraverso il brano “Il vescovo con la 500”, e con la proposta di canti popolari tra i più noti del repertorio locale.

I baby pizzicati sfoggiano una padronanza del palco sorprendente, sia dal punto di vista strettamente visivo, che da quello più prettamente tecnico. Sono un misto di energia, tenerezza, passione per la musica e talento, mediati e convogliati dal maestro Massimo Panarese , che li accompagna sul palco e li guida con attenzione e che, attraverso la musica, ha saputo far emergere la personalità e il talento di tanti giovani e piccoli musicisti. Nessuna paura di esibirsi, col rischio di apparire persino spregiudicati rispetto alla loro età: un quadro di percussionisti, che battono l’aria, insieme ad uno strumento, segno di socialità e della loro espressione più profonda, che regala emozioni sincere.

Nella loro breve vita artistica, hanno già calcato i palchi di diverse feste cittadine e percorso un lungo tour nel Salento, dalla rassegna culturale “Alba dei Popoli”, alla trasmissione di Rai Due “Sereno Variabile” di Osvaldo Bevilacqua, arrivando ad esibirsi anche nel prestigioso teatro Paisiello di Lecce. A luglio 2010/2013 a Folkest per la prima volta ha partecipato un gruppo salentino a rappresentare Otranto e il Salento al festival internazionale della musica popolare Folk riscuotendo un grande successo.


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