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Il garante a Montacuto e Barcaglione, scatta l’interrogazione di Lodolini

CARCERI - Il parlamentare marchigiano Pd, Emanuele Lodolini, ha partecipato a due incontri e si è impegnato a rappresentare la situazione a livello centrale, soprattutto per quanto riguarda il sovraffollamento, le carenze di organico della polizia penitenziaria ed i problemi determinati dall’accorpamento del Prap regionale all’ambito dell’Emilia Romagna
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L’on.Emanuele Lodolini

Nuove visite del Garante dei diritti della regione Marche, Andrea Nobili, a Montacuto e Barcaglione. “Una pausa breve, considerato che – fanno sapere dalla Regione – nel periodo estivo si sono resi necessari diversi sopralluoghi, soprattutto a Montacuto, alla luce di una situazione piuttosto complessa determinata da un progressivo sovraffollamento, dalla presenza di diversi detenuti con patologie psichiatriche, dalla inadeguatezza degli organici e, non da ultima, dall’improvvisa ondata di caldo che ha amplificato alcuni dei problemi già presenti. Aspetti più volte evidenziati dal Garante al Dipartimento ed al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria presso il Ministero della Giustizia, rinnovando il suo appello ad una maggiore attenzione in relazione agli interventi da mettere in atto per il sistema carcerario marchigiano.
Ai nuovi sopralluoghi ha partecipato l’onorevole Emanuele Lodolini, al quale sono state rappresentate le maggiori criticità dei due istituti. Ambedue gli incontri sono stati definiti “molto positivi” ed al termine il parlamentare, come riferito dal Garante, ha dichiarato che quanto emerso sarà oggetto di una specifica interrogazione parlamentare. In particolare saranno evidenziati i problemi legati al sovraffollamento presso il carcere di Montacuto e, facendo riferimento anche a Barcaglione, alla carenza generalizzata di organico riguardante la polizia penitenziaria.
Nell’interrogazione, che dovrebbe essere presentata fin dalla prossima settimana, l’attenzione sarà focalizzata altresì sulla situazione del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, dopo il recente accorpamento all’ambito dell’Emilia Romagna”. “Una scelta – conclude Nobili – che ha inevitabilmente determinato nuove problematiche nella gestione complessiva degli stessi istituti, andando ad aggravare alcune delle criticità già esistenti”.


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