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Il futuro della sede comunale:
riqualificazione o vendita?

PORTO SAN GIORGIO – Silvestrini: “L’operazione comporta problemi che vanno affrontati in maniera organica. Pensiamo ad esempio all’individuazione dell’area che dovrebbe ospitare il comune. Ebbene lì dovrebbero trovare posto anche molti parcheggi e si dovrebbe rivedere la viabilità. Sul tavolo la questione non è stata posta insomma”
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Il Comune di Porto San Giorgio

 

di Sandro Renzi

Vendita della sede comunale? “Non è all’ordine del giorno” chiarisce Massimo Silvestrini, assessore con delega al patrimonio. Almeno per ora, quindi, non ne discuterà in maggioranza. Altre sono le priorità dell’Amministrazione Loira. A partire proprio dal piano del porto il cui iter, come anticipato da Cronache Fermane (leggi l’articolo), ripartirà da zero. Eppure in campagna elettorale, ma non anche nel programma del centrosinistra a dire il vero, il tema relativo all’alienazione del vecchio comune era tornato alla ribalta. Da più parti si ipotizzava la sua vendita ed il trasferimento degli uffici in una nuova struttura. Ex Silos? O magari una stabile nuovo di zecca che potrebbe essere realizzato dai potenziali acquirenti? Domande senza risposta fino ad ora.

Massimo Silvestrini

“L’operazione comporta problemi che vanno affrontati in maniera organica –prosegue Silvestrini- pensiamo ad esempio all’individuazione dell’area che dovrebbe ospitare il comune. Ebbene lì dovrebbero trovare posto anche molti parcheggi e si dovrebbe rivedere la viabilità. Sul tavolo la questione non è stata posta insomma”. E forse non ci arriverà mai. Perché oltre al comune bisognerebbe trovare una nuova collocazione per il Circomare e per il Liceo Artistico. Nei mesi scorsi il sindaco, interpellato su questa possibilità, non aveva chiuso a priori le porte pur rimarcando che l’alienazione avrebbe richiesto per la sua stessa complessità almeno una legislatura di lavoro.

Il primo step potrebbe essere quello di fare ricorso ad un’indagine di mercato per testare se ci sono possibili acquirenti pronti ad investire. Ma la valutazione economica non potrà essere quella tradizionale del mercato immobiliare. Sul piatto l’amministrazione deve mettere la parte restante del mutuo acceso dalla giunta Amici per acquistare dalle ferrovie l’attuale sede comunale ed ovviamente le risorse necessarie a realizzare un nuovo municipio, comprendendo gli uffici del Circomare e la scuola. Milioni di euro quindi. Fermo restando il vincolo della sovrintendenza sulla vecchia colonia. I privati, d’altra parte, dovranno valutare la convenienza dell’operazione tenendo conto di un mercato, quello dell’edilizia, che solo ora comincia a ripartire. Un cosa è certa. Non sarà l’area del vecchio campo sportivo ad ospitare un nuovo comune. Lì, la coalizione di Loira, da programma, intende mantenere la destinazione attuale. Ma semmai si volesse mettere mano alla questione non c’è tempo da perdere. E già dai prossimi mesi si dovrà iniziare un confronto serrato e mettere le prime basi.


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