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Riorganizzazione regionale e assorbimento dipendenti delle Province: via libera dalla prima commissione

ANCONA - Il documento definisce le linee strategiche della programmazione economica e finanziaria per i prossimi due anni. Inserito il nuovo capitolo “Strategia sisma”, dedicato alle linee di intervento per il terremoto
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Via libera questa mattina in Prima commissione affari istituzionali-bilancio al Defr 2018-2020, il Documento di economia e finanza regionale. L’atto amministrativo, a iniziativa della Giunta, relatori il presidente della commissione Francesco Giacinti (Pd) e la consigliera Jessica Marcozzi (FI), è stato approvato a maggioranza, con i quattro voti a favore del Pd (Biancani, Minardi, Giacinti, Urbinati) e il voto contrario dell’opposizione (Carloni Ap, Maggi M5s, Marcozzi FI). E’ il terzo Defr redatto dalla Regione dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 118 sull’armonizzazione contabile e ha il compito di stabilire le linee strategiche della programmazione economica. Suddiviso in missioni (23 obiettivi da realizzare) e programmi (aggregati omogenei di attività per concretizzare gli obiettivi), il testo licenziato oggi si caratterizza per due elementi, come ha spiegato il relatore di maggioranza. “Il primo elemento chiave – sostiene Giacinti – è il completamento della riorganizzazione regionale e l’assorbimento dei dipendenti delle Province. Questo ha permesso di collegare gli aspetti organizzativi con quelli programmatori e di gestione finanziaria, definendo le missioni e i programmi di competenza del personale. Il secondo fattore è il terremoto, al quale il Defr dedica un apposito capitolo”.

Si tratta della sezione “Strategia sisma”, al suo interno si elencano le direttrici di intervento e il quadro delle risorse statali e comunitarie. “Il terremoto non può che avere un’importanza fondamentale nella programmazione economica – prosegue Giacinti -, stiamo parlando di un evento che ha coinvolto un terzo del territorio e un quinto della popolazione. L’attenzione del Defr sulla ricostruzione è notevole, oltre la metà delle missioni sono incluse nel sezione dedicata al sisma. E per ricostruzione si intende non solo quella degli immobili, ma anche quella delle attività e delle comunità”. Negativo il giudizio della relatrice di minoranza. “Il Defr dovrebbe dettare le linee strategiche della programmazione, ma qui di strategico c’è poco – sottolinea la Marcozzi –. Poca attenzione per le imprese, per il sociale e soprattutto per il lavoro, un tema che alla luce degli ultimi dati sta diventando un’emergenza. Siamo ancora in attesa di conoscere nel dettaglio le scelte della Regione sull’occupazione e da tempo abbiamo chiesto anche una seduta monotematica del Consiglio regionale, ma ancora non è stata calendarizzata”. Il testo del Defr sarà rivisto e adeguato dopo la presentazione della nota di aggiornamento del Def nazionale, prevista entro il 20 settembre.


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