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Servigliano in festa per don Agostino Taccari e i suoi 50 anni di ordinazione presbiterale

SERVIGLIANO – Il comitato organizzatore ha predisposto due momenti che si svolgeranno sabato 16 settembre
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La Comunità di Servigliano è in festa per i 50 anni di ordinazione presbiterale di don Agostino Taccari, che tanto ha dato e continua a dare nel Fermano e nel Maceratese. Il comitato organizzatore ha predisposto due momenti che si svolgeranno sabato 16 settembre: alle ore 18.30, nella Collegiata di San Marco, Santa Messa celebrata da don Agostino Taccari; alle ore 20, incontro conviviale con don Agostino Taccari al ristorante Re Leone (necessaria la prenotazione al numero: 347.1932656).

Don Agostino Taccari, nato a Loro Piceno il 22 ottobre 1939, è stato vice parroco a Servigliano dal 1972 al 1975 e, negli stessi anni, docente di Religione alla scuola media “Luigi Vecchiotti”. A Servigliano viene ricordato con tanto affetto anche per le numerose iniziative rivolte ai giovani. Una vita al servizio dei fedeli e, soprattutto, dei ragazzi. Nel 1967 fu ordinato sacerdote dal vescovo mons. Norberto Perini che proprio in quella circostanza esclamò una frase che colpì molto l’allora giovane don Agostino: “Chi fa può sbagliare – esclamò mons. Perini –, chi non fa sbaglia sempre”. Da quel momento in avanti, don Agostino è stato guida sicura in varie parrocchie come vice parroco a Fontespina (1967-1972), Servigliano (1972-1975), parrocchia Gesù Redentore a Porto San Giorgio (1975-1978), Villa Pilotti a Penna San Giovanni (1978-1980), Loro Piceno (1980-1987). E poi ancora: responsabile del ricreatorio San Carlo a Fermo (1987-1995), parroco a Monte Vidon Combatte (1995-2007), amministratore parrocchiale a Montottone, vicario alla parrocchia di San Domenico a Fermo (dal 2007 a oggi). Oltre ad avere insegnato a Servigliano, è stato docente anche alla scuola media di Loro Piceno. Numerosi gli incarichi svolti come assistente Acli, responsabile del Csi di Macerata e Fermo; oggi è responsabile del gruppo di preghiera “Maria che scioglie i nodi”.

A Servigliano lo ricordano tutti molto bene, specie i suoi alunni che dal 1972 al 1975 lo hanno avuto come insegnante di Religione: “Don Agostino per noi è stato un secondo padre – ricordano oggi i suoi ex allievi serviglianesi –. Sempre vicino, attento a tutti noi. Anche appassionato e grande conoscitore di sport. Tifosissimo dell’Inter, con noi giocava a calcio ed era una mezzala di qualità raffinate. Oggi ricordiamo tante esperienze, con noi ragazzi di allora protagonisti, concretizzate grazie a don Agostino: indimenticabili i campi scuola a Macereto, di rilievo la mostra di pittura alla Scuola Media, il festival canoro Primo Applauso, le numerose manifestazioni sociali e sportive. Una volta, a scuola, organizzammo una particolare Via Crucis dove venne confrontata la Passione di Gesù Cristo con la vita reale. Fu, quello, un momento molto profondo di riflessione e fede. Dobbiamo molto a don Agostino, ecco perché sabato 16 settembre saremo ancora una volta al suo fianco per un Grazie infinito per tutto ciò che fece per noi. Tutta la comunità serviglianese è invitata a partecipare”.

 


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