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Faccia a faccia col proprietario
del furgone, il bandito
preme sull’acceleratore

FERMO - Si tratta di un 40enne di origini marocchine che ora dovrà rispondere del reato di ricettazione. All'interno del furgone un compressore dalla proprietà al momento ignota. E' sotto sequestro mentre il furgone è già stato riconsegnato al legittimo proprietario
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di redazione CF

Gli agenti del Commissariato di polizia di Fermo hanno segnalato alla  Procura della Repubblica un cittadino marocchino, residente a Fermo, di 40 anni circa, per il reato di ricettazione.
Nel pomeriggio dell’11 settembre scorso è, infatti, scomparso un furgone posteggiato dal proprietario in un parcheggio del quartiere Santa Petronilla. Poi, destino ha voluto che il proprietario del mezzo, nel recarsi in commissariato per sporgere la denuncia, abbia incrociato il furgone condotto da un uomo che è stato, poi, descritto in maniera doviziosa dal proprietario del mezzo. Quest’ultimo stava viaggiando insieme ad alcuni suoi familiari. Il proprietario del furgone ha cercato, invano, di far fermare l’uomo alla guida del suo furgone. Questi, però, alla vista del denunciante che lo invitava sia a voce che a gesti di arrestare la marcia, anziché fermarsi, ha accelerato riuscendo a far perdere le sue tracce.

Il vicequestore Leo Sciamanna

Sulla scorta delle descrizioni, gli operatori del Commissariato hanno ipotizzato che il conducente del veicolo si potesse identificare proprio per l’uomo di origini marocchine, già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi.
E’ stato quindi predisposto un album fotografico posto in visione alle persone informate sui fatti. Tutti riconoscevano senza ombra di dubbio, nel volto del sospettato quello della persona che poco prima era stata notata alla guida del veicolo rubato. E così quell’uomo è stato segnalato alla Procura per il reato di ricettazione.
Nella serata successiva il personale del commissariato, guidato dal dirigente Leo Sciamanna, ha rinvenuto il furgone a Fermo. Dal suo interno risultavano mancare alcuni attrezzi di lavoro del proprietario. Però gli agenti vi hanno trovato un piccolo compressore a motore non appartenente al proprietario del mezzo. Il veicolo recuperato è stato così restituito all’avente diritto mentre il compressore, marca Abac, posto in sequestro. Sono in corso le indagini volte all’identificazione del proprietario del compressore”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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