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I bilanci delle società
partecipate approdano in consiglio

PORTO SAN GIORGIO - All’ordine del giorno pure l’approvazione del regolamento comunale che dovrà disciplinare il sevizio mensa riservato alle scuole rivierasche. L’attenzione, ovviamente, sarà rivolta in primis alle due società partecipate che hanno chiuso in attivo i loro esercizi
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Il Comune di Porto San Giorgio

di Sandro Renzi
I bilanci 2016 della San Giorgio Energie e della San Giorgio Distribuzione approdano in consiglio. Seduta convocata per giovedì prossimo. All’ordine del giorno pure l’approvazione del regolamento comunale che dovrà disciplinare il sevizio mensa riservato alle scuole rivierasche. L’attenzione, ovviamente, sarà rivolta in primis alle due società partecipate che hanno chiuso in attivo i loro esercizi. Per la Sge l’utile si attesta a 534mila euro, circa 150mila euro in più rispetto al 2015. A pesare, in positivo, sarebbero stati i ricavi dalla vendita di energia elettrica che ha affiancato quella, più tradizionale, di gas metano. Gli introiti di quest’ultimo comparto hanno invece subito una riduzione legata sia al calo dei prezzi che ad un andamento climatico meno rigido. Gli obiettivi che la società si era data subito dopo l’ingresso del partner privato, ovvero la Sgr di Rimini, sono stati sostanzialmente centrati. In particolare il consolidamento della posizione a livello comunale, l’acquisizione di nuovi clienti nel settore dell’energia elettrica e una graduale apertura verso il territorio provinciale. Soprattutto verso Fermo dove il 49% della Solgas è finito nelle mani della Sgr. Il progetto di fusione delle due società per restare competitive sul mercato nazionale non è più così utopico. Come, probabilmente, non lo è quello che potrebbe preludere ad una più stretta collaborazione tra l’Asite e la San Giorgio Distribuzione e Servizi. Quest’ultima ha chiuso il bilancio 2016 con un utile di 4.597 euro. Risultato penalizzato dalla necessità di definire una volta per tutte le questioni legate al contenzioso tributario che si trascinava ormai da tempo. La società, che tra le altre cose si occupa della raccolta dei rifiuti e della distribuzione del metano, negli ultimi tre anni è stata guidata dall’amministratore Marco Ceccarani. Oggi il Comune, socio unico, è alla ricerca di un nuovo direttore con tanto di bando pubblico. Il 2016 è stato per la Sgds un anno da dimenticare sul fronte della raccolta dei materiali spiaggiati. Le mareggiate hanno infatti contribuito a depositare lungo le rive sangiorgesi qualcosa come 2500 tonnellate di rifiuti. La raccolta ed il trasporto hanno reso necessario un surplus di costi con il ricorso a ditte esterne. Sul fronte gas metano, l’anno passato ha fatto registrare ancora una volta l’incremento delle aziende di vendita operanti nel Comune. In sostanza sono una cinquantina quelle che si appoggiano alla rete di distribuzione gestita dalla Sgds, complice la liberalizzazione del mercato.


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