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Banca della provincia di Macerata cresce:
miglior bilancio semestrale di sempre

CREDITO - Presentati oggi i risultati, l'appello del presidente Loris Tartuferi: "Chiediamo alle forze produttive e istituzionali del territorio di supportarci ulteriormente per crescere ancora e diventare l’istituto di credito locale di riferimento. L’invito alla collaborazione con le associazioni di categoria che abbiamo lanciato mesi fa è stato raccolto, al momento, solamente da Confindustria. Non lo diciamo per la nostra banca che, così com’è strutturata, sta andando molto bene"
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Il direttore Ferdinando Cavallini e il presidente Loris Tartuferi

 

Loris Tartuferi, presidente della Banca della provincia di Macerata

 

di Mauro Giustozzi

Il miglior bilancio semestrale di sempre di Banca della provincia di Macerata. Numeri positivi quelli snocciolati oggi dal presidente dell’istituto di credito, Loris Tartuferi, e dal direttore Ferdinando Cavallini. Quelli di una banca in movimento, una banca locale proiettata anche su scenari nazionali che vuol essere, al contempo, l’istituto di credito tradizionale di riferimento del territorio ma anche la banca lanciata verso le nuove frontiere dell’internet banking. Con una clientela forte nella fascia d’età che va dai 45 ai 55 anni, che strizza l’occhio alle nuove generazioni senza dimenticare chi è affezionato allo sportello bancario tradizionale. Ma anche una banca che chiede sostegno alle forze produttive, economiche, istituzionali del territorio per poter rendere un servizio ancora migliore di quello che già, in questi 12 anni di attività, ha reso a tutto il maceratese. L’aumento della raccolta, il calo dei crediti deteriorati, la solidità di un patrimonio netto attestato sugli oltre 35 milioni di euro, in aumento di 1 milione 049 mila euro sul giugno 2016 segnalano l’estrema positività e vitalità di questo giovane istituto bancario che è stato capace di affrontare e superare prima la crisi economica iniziata nel 2008, poi il default di Banca Marche ed infine anche il terremoto dello scorso anno, tutti eventi che hanno avuto effetti devastanti per altri competitor di Banca della provincia di Macerata.

I numeri illustrati dai vertici dell’istituto di credito dimostrano, appunto cifre alla mano, la soddisfazione per i risultati conseguiti. Al 30 giugno 2017, la raccolta da clientela è aumentata di € 20,9 milioni, rispetto al 31 dicembre precedente, per effetto dell’incremento della raccolta diretta di € 7,1 milioni e di quella indiretta di € 13,7 mln. In termini percentuali, il dato si attesta rispettivamente a +2,95% e a +17,1% per i due aggregati. Gli impieghi netti sono aumentati di € 11,7 mln. (+7,4%) rispetto al 31 dicembre 2016 e di € 18,7 mln. (+12,3%) sul 30 giugno 2016. Il risultato, di tutto rispetto, è ancora più rilevante in considerazione del fatto che il sistema nel suo complesso non ha avuto incrementi. Risultati molto importanti anche sulle partite deteriorate che, rispetto al 31 dicembre 2016, sono diminuite del 5,6%, passando da € 49,3 mln. ad € 46,5 mln. Nel dettaglio, le posizioni in sofferenza sono diminuite dell’8,05%; le inadempienze probabili hanno segnato un decremento del 5,3%. “Siamo in presenza di un bilancio semestrale del nostro istituto che è il migliore di sempre –ha sottolineato il presidente di BpMc, Loris Tartuferi- e questo ci regala tanta soddisfazione ed orgoglio per un risultato che non è affatto scontato. Indica che la base dell’istituto è solido, che c’è un equilibrio gestionale, aziendale, operativo eccellente. La crescita della banca è stata certificata dal piano quadriennale varato dopo l’aumento di capitale dei mesi scorsi che ci consente di guardare avanti con certezze di poter offrire credito a chi si rivolge al nostro istituto. La Banca della provincia di Macerata è un istituto indipendente, autonomo, solido e ben organizzato. Non c’è alcun condizionamento esterno ma siamo forti di un Patto di sindacato che è il nostro riferimento, capace di respingere qualunque ingerenza esterna”. Tra i numeri economici più rilevanti di questo primo semestre 2017 c’è il risultato ante imposte (€ 1.517 mila che netto supera il milione e 100 mila euro, già superiore a quello di tutto il 2016 attestatosi a 700 mila euro) è il migliore di sempre e, soprattutto, è frutto del continuo miglioramento della struttura del conto economico (cioè al netto degli utili da negoziazione titoli).

Ferdinando Cavallini, direttore della Banca della provincia di Macerata

Però il presidente Loris Tartuferi qualche sassolino dalla scarpa se lo vuol togliere. “Chiediamo alle forze produttive e istituzionali del territorio di supportarci ulteriormente per crescere ancora e diventare l’istituto di credito locale di riferimento –ha ribadito il presidente- L’appello alla collaborazione con le associazioni di categoria che abbiamo lanciato mesi fa è stato raccolto, al momento, solamente da Confindustria Macerata. Non lo diciamo per la nostra banca che, così com’è strutturata, sta andando molto bene. Ma perché se ci sarà data maggiore forza economica potremo poi riversare queste risorse sul territorio al servizio di imprese e famiglie”. Il direttore dell’istituto, Ferdinando Cavallini ha rimarcato come “molto rilevante è la continua discesa del Texas Ratio, ora pari all’81,9%, che sta ad attestare l’assoluta solidità e solvibilità della banca. Gli aggregati patrimoniali sono tutti positivi così come è positivo la diminuzione delle sofferenze nell’ordine del 6%. Proseguendo di questo passo dimezzeremo questa voce nel giro di 2/3 anni. Stiamo lavorando su una crescita ragionata. Credito a chi crea valore, sostegno alle iniziative di aziende valide e sane che fanno business che, di converso, crea benessere in tutto il territorio. Io credo che la banca locale, come la nostra, possa essere una forza anche nei confronti dei colossi nazionali come Ubi o Unicredit che non riescono a fare il lavoro di vicinanza al territorio, a famiglie ed imprese che possiamo svolgere noi”.

 


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