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Toto-segretario Pd, Ciabattoni:
“Io resto in consiglio anche se
i miei elettori avrebbero voluto altro”

PORTO SAN GIORGIO - L'ex assessore, oggi consigliere di maggioranza: "Non è tempo di frizioni come quattro anni fa. Poi lo sguardo al provinciale: "Alessandrini? Candidato che avrà tutto il mio sostegno"
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Catia Ciabattoni

di Sandro Renzi
Siede tra i banchi della maggioranza ed è lì che continuerà a fare politica. Catia Ciabattoni non dà peso a qualche voce che circola in città in questi giorni e che la vorrebbe in corsa per la segreteria del Pd a Porto San Giorgio, la stessa che invece sta per lasciare Andrea Di Virgilio, il cui incarico di vertice sta per terminare. “Non ho questa velleità – confessa l’ex assessore – il mio posto è in consiglio. Non ho intenzione di candidarmi. Peraltro non sarei neanche un elemento di unità”.

La stessa che invece auspica per l’individuazione di una figura che faccia la sintesi tra le diverse anime dei dem in città. Non ha un nome preciso, o forse non intende bruciarlo, ma pensa ad un candidato giovane per il dopo Di Virgilio. La fase congressuale si è di fatto aperta. “Non è tempo di frizioni e divisioni come è avvenuto quattro anni fa –ricorda ancora la Ciabattoni- dobbiamo invece riuscire a trovare una sintesi per non disperdere i frutti ottenuti dal Pd con un risultato elettorale soddisfacente che ha portato a riconfermare l’amministrazione Loira al primo turno. Merito della lista e del senso di responsabilità di uomini e donne che hanno lavorato a questo successo. E’ un patrimonio che non va disperso”. Obiettivo quindi l’unità del Pd senza abbassare la guardia e cullarsi sugli allori. “Andare oltre le divisioni, anche quelle dell’ultimo anno – rimarca – io lavorerò in questa direzione e spero che anche gli altri all’interno del partito lo facciano”. Lei, la lady d’acciaio della politica sangiorgese, non sarà quindi della partita, ma non rinuncerà a far pesare le sue decisioni. “E’ un momento di estrema metamorfosi sul piano politico. Tante cose stanno accadendo. Voglio vedere anche cosa avverrà con le elezioni politiche” prosegue la consigliera Pd “sia l’elettorato che il sindaco hanno chiesto che restassi in consiglio, forse però chi mi ha votato chiedeva altro” aggiunge sorridendo. Neanche troppo implicito il riferimento alla sua mancata riconferma in giunta. Cosa farà in futuro, quindi, sembra dipendere pure dalle pieghe che prenderanno i partiti, Pd in primis, a livello nazionale. Lei, in fondo, non è mai stata renziana e non lo ha mai nascosto. Non manca ovviamente uno sguardo alla federazione provinciale. Paolo Nicolai sta per lasciare. Il nome più gettonato per la segreteria è quello di Fabiano Alessandrini. “Candidato che avrà tutto il mio sostegno” conferma la Ciabattoni. E fin qui il capitolo candidatura, che non trova una Ciabattoni battagliera. Ma certo il fatto che la sua Porto San Giorgio non sembri pesare troppo all’interno della federazione provinciale non le va giù. “Su questo dovremo aprire una riflessione” ammonisce “a Proto San Giorgio ci dividiamo troppo spesso e quando arrivano le scadenze importanti perdiamo le occasioni”.


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