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Arrivato il parere del Demanio sul Gigli,
Franchellucci: “Per Natale 2018
cineteatro restaurato”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il primo cittadino: "Il privato può ritirare il permesso di costruire quando vuole. L'iter si chiuderà assolutamente entro il 2019, anzi, c'è tutta la volontà di accelerare"
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Il sindaco Nazareno Franchellucci

Si è fatto attendere per 8 mesi, ma è arrivato in settimana il parere dell’Agenzia del demanio sul valore del cineteatro Gigli. Un passaggio determinante per procedere con la firma della convenzione e partire coi lavori di restauro dell’edificio vincolato e la costruzione del lotti di via Mameli. Il documento comporterà delle modifiche all’accordo, ma per il sindaco Nazareno Franchellucci significa soprattuto che il cantiere potrà partire presto e che, ottimisticamente, “per Natale 2018 avremo il cineteatro Gigli restaurato”. La strada per scartare il pacco è ancora lunga, ma passa davanti ad un bivio decisivo. “L’Agenzia del demanio, senza entrare nel merito delle conclusioni future, effettua una valutazione solo sul valore attuale dell’immobile e ci dice che quanto stimato dal Comune è congruo: 390.000 euro. L’Agenzia aveva rilevato a suo tempo una oggettiva difficoltà nell’individuare il valore di qualcosa che ancora non c’è”.

Il primo cittadino oggi, in conferenza stampa

C’è un altro passaggio, indicato dal Demanio, che comporterà una modifica della convenzione. E’ quello riguardante il ribasso d’asta. Si specifica di aver interpellato il Provveditorato alle opere pubbliche, che ha indicato come i lavori di ribasso su immobili vincolati prevedono generalmente una forchetta di ribasso tra il 20 ed il 30%. Da qui la decisione di tener conto dell’indicazione, anche se, precisa il primo cittadino, “resto dell’idea che la soluzione migliore fosse mantenere un ribasso d’asta del 10%, ma chiavi in mano. Significa che qualsiasi ulteriore necessità di lavori ed integrazioni necessarie in corsa sarebbe stata a carico del privato e non avrebbe comportato alcun aggravio per il comune. Era un accordo straordinario. Ma anche se il parere dell’Agenzia non è una prescrizione e non è vincolante, per la tranquillità degli uffici e per evitare di aprire nuovi fronti di discussione, non ci giriamo dall’altra parte. Adegueremo il ribasso al 20%, il che comporta di togliere dalla convenzione il chiavi in mano. E’ una decisione che ci garantisce serenità sotto tutti gli aspetti, tecnici e politici. Questo significa che si risparmieranno nell’immediato alcune decine di migliaia di euro, ma se, come è molto probabile, a cantiere avviato la Soprintendenza obbligherà ad effettuare ulteriori lavori, dovremo farcene carico e le spese cresceranno”. Franchellucci ipotizza le tempistiche dei prossimi passaggi. “Il privato può ritirare il permesso di costruire quando vuole. Ci consegnerà il progetto esecutivo, indicando la quota definitiva dei lavori da sottoporre poi a ribasso. Questo verrà validato da giunta ed uffici. Per la metà di ottobre andremo in Consiglio comunale a variare la convenzione. Poi si firma dal notaio e si può partire. L’iter si chiuderà assolutamente entro il 2019, anzi, c’è tutta la volontà di accelerare. Il privato ha chiesto di prevedere che i lavori siano ultimati entro 15 mesi e non più entro 18, come avevamo inizialmente indicato. Iniziando questo autunno, possiamo sperare che per Natale 2018 il cineteatro sarà pronto”.
M.M.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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