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Porto San Giorgio, Cna:
“Continua la chiusura delle attività,
-15 nei primi otto mesi del 2017″

PORTO SAN GIORGIO - Primeggiano le imprese dei servizi nel tessuto imprenditoriale cittadino. Ecco il report di Cna
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“Da una analisi sulle 1.649 imprese esistenti a Porto San Giorgio (al 31 agosto 2017) iscritte alla Camera di Commercio – fa sapere Giuliano Rocco per Cna – scaturisce con chiarezza che quelle dei Servizi sono la stragrande maggioranza, 672 il 40,6% che occupano circa 2.000 persone, seguono quelle del Commercio 546 il 33,1 % con circa 1.300 persone occupate, e la Produzione con 431 il 26,8% con 1.800 persone circa. La classificazione delle imprese viene effettuata principalmente applicando le leggi esistenti, sull’Artigianato e sul Commercio.

IL TREND

Per quando concerne l’andamento tra iscrizioni e cancellazioni, purtroppo continua il trend negativo, infatti si registrano 15 imprese in meno rispetto al 31 dicembre 2016 (circa 40 persone senza lavoro), questa negatività si verifica nonostante il periodo estivo, dove di solito assistiamo ad un aumento delle imprese, infatti quelle inerenti l’attività dei servizi alloggio e ristorazione aumentano di 7 attività, ma questo non è sufficiente a compensare il saldo negativo che si verifica, complessivamente abbiamo questa situazione: 12 imprese in meno nel settore della produzione, 7 nel Commercio e 4 nei servizi, sicuramente alla fine del 2017 la perdita sarà più consistente. Purtroppo, da questa analisi effettuata, si riconferma le difficoltà che continuano ad incontrare le imprese nel contesto cittadino, che non è isolato ma rispecchia l’andamento generale, anche se assistiamo ad annunci continui di ripresa che poi nei fatti non si verifica e non si percepisce.

LE TIPOLOGIE DI IMPRESA IN CITTA’ 

Per quanto riguarda il tessuto imprenditoriale della nostra città, il primario resta caratterizzato da una presenza rilevante di imprese attive nella pesca (35 imprese, il 2,15% di tutte le imprese del Comune); il manifatturiero è caratterizzato dalle imprese della moda (129 imprese, il 7,8% abbigliamento e pelli-calzature) ma non mancano imprese della meccanica più tradizionale (lavorazioni e produzioni di oggetti in metallo) e avanzata (elettronica, macchinari e impianti). Il settore delle produzioni alimentari conta un numero di imprese pari a quello del settore pelli e calzature. Le imprese della ristorazione (ristoranti e bar) sono arrivate a contare 153 unità pari al 9,2% di tutte le imprese del comune e la loro numerosità è probabilmente legata al consistente numero di imprese delle produzioni alimentari attraverso la filiera della pesca e dell’enogastronomia.

Inoltre la rilevante presenza di imprese delle attività sportive, di intrattenimento e divertimento (44 unità) indica l’evoluzione della domanda espressa dal tessuto urbano e dalle sue espressioni turistiche. Per quanto riguarda le imprese che fanno parte dei tre settori Servizi, Commercio e Produzione abbiamo questa situazione: fanno parte dei Servizi le imprese dei centri balneari, ristorazione e alloggio, autotrasporto, estetiste, parrucchiere, barbieri, palestre, informazione e comunicazione, attività finanziaria. assicurative e servizi, attività professionali scientifiche e tecniche, tipografie, noleggio e agenzie di viaggio, istruzione, sanità assistenza sociale, attività artistiche e sportive, giardinieri ed altre attività di servizi mentre le imprese del Commercio in base alla legge acquistano merci in nome e per conto proprio e le rivendono, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale. Per consumatore finale si intende colui che utilizza i prodotti per scopi della sua vita privata e non nell’esercizio di un’attività professionale o imprenditoriale, come generi alimentari, vestiario. Abbigliamento in genere, vendita prodotti diversi, vendita veicoli ecc. Mentre fanno parte del settore della Produzione le imprese dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, attività manifatturiere, imprese alimentari tipo pasta fresca, pizzerie, panifici, pasticcerie, imprese tessili, confezionamento articoli di abbigliamento, fabbricazione articoli in pelle e simili, falegnamerie, fabbricazione prodotti chimici, fabbricazione prodotti in metallo, fabbricazione macchinari ed apparecchiature nca, costruzione di edifici, fornitura di energia elettrica e così via”.


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