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“Un accordo inaccettabile:
il sindaco Franchellucci va fermato”,
l’affondo di Marcotulli sul Gigli

PORTO SANT'ELPIDIO - La proposta del coordinatore provinciale FdI: "Dobbiamo entrare in possesso di quell'immobile e procedere con una evidenza pubblica per la progettazione e la realizzazione che ci consentirebbe di risparmiare circa 250.000 euro con immobile completamente pubblico"
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Giorgio Marcotulli

“In merito alla conferenza stampa in cui il sindaco ha illustrato la relazione dell’agenzia del Demanio sul parere di congruità relativo al Beniamino Gigli è necessario smentire e chiarire le dichiarazioni fatte”. Inizia così l’intervento del coordinatore provinciale FdI, Giorgio Marcotulli su Gigli e sulle dichiarazioni del primo cittadino (leggi l’articolo). 
Il demanio dice no alla valutazione promossa dal Comune, dice no ad un acquisto a oltre 2 milioni di euro e si limita a proporre un prezzo di acquisto di 390.495 allo stato attuale per la parte interessata al Comune.
Il sindaco che vuole andare ancora avanti con questa operazione, cerca di aggirare il parere del Demanio avallando un aumento del ribasso dei lavori dal 10% al 20-30% che a suo dire lo obbliga a rinunciare a un’operazione chiavi in mano scaricando la colpa sui dirigenti che devono dare un parere di regolarità tecnica.
A dicembre dello scorso anno tutta l’opposizione aveva sollevato in consiglio comunale le criticità della proposta votata, maggioranza e sindaco accusavano i consiglieri di scarsa preparazione e di incapacità politica quando l’opposizione riusciva in soli 5 giorni a sollevare tutte le stesse criticità confermate e avallate in più parti dall’agenzia delle Entrate e dall’agenzia del Demanio.
Ora il sindaco mette le mani avanti e già annuncia lo schema che verrà attuato per mantenere lo stesso bilanciamento, la ditta fornirà un ulteriore dettaglio al computo con probabile aumento dei costi, una barzelletta che grida allo scandalo. Non è possibile accettare ancora questa arroganza, questo sindaco va fermato!
Le condizioni a cui siamo arrivati oggi, le stesse che avevo sollevato già 9 mesi fa, devono far riflettere giunta e maggioranza, i dubbi sollevati erano congrui e leciti, ora ascoltino l’ennesimo suggerimento, rinuncino a questo accordo che non è minimamente vantaggioso per il pubblico.
Dobbiamo entrare in possesso di quell’immobile allo stato attuale che sia per acquisto, permuta o esproprio se necessario (bilanciando tempi e costi), e a quel punto procedere con una evidenza pubblica per la progettazione e la realizzazione che ci consentirebbe di risparmiare circa 250.000 euro con immobile per di più completamente pubblico.
Se avessimo avuto in passato e oggi giunte capaci di agire, la nostra città avrebbe avuto una piazza e un teatro pubblico in centro invece che un qualcosa di indefinito e decine di milioni di euro di mutui da pagare”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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