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Bando turismo, il ruolo dei Confidi: “Aiutiamo l’imprenditore a migliorare l’azienda”

ECONOMIA - Intervista a Attilio Patricola, direttore commerciale di Confidi.Net, sul percorso di accesso alla risorse stanziate dalla Regione Marche per riqualificare ed innovare le strutture ricettive
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di Andrea Braconi

“Il nostro ruolo è quello di aiutare l’imprenditore a migliorare la propria impresa”: lo ribadisce Attilio Patricola, direttore commerciale di Confidi.Net, nello spiegare come le aziende possano essere sostenute, per esempio, nel percorso relativo al bando emanato dalla Regione Marche per un miglioramento della qualità, della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica delle strutture ricettive, bando che scadrà il prossimo 31 ottobre.

Dottor Patricola, qual è il vostro core business?

“Confidi.Net è una cooperativa di garanzia fidi, quindi rilascia garanzie a favore delle imprese di qualunque ordine, grado e settore merceologico nei confronti del sistema bancario. Questo è il nostro lavoro principale. Quando un’impresa, sia essa produttiva, di servizi o anche liberi professionisti, cioè chiunque abbia una partita via, richiede un finanziamento o un affidamento in una banca che con noi è convenzionata – e sono tante – c’è la possibilità che il Confidi intervenga al fianco dell’imprenditore come garante dell’operazione.”

Sono due i settori nei quali si dividono i Confidi.

“Ci sono quelli vigilati dalla Banca d’Italia, come il nostro, con un livello di patrimonializzazione, di organizzazione e di redazione dei bilanci come vuole appunto la stessa Banca d’Italia, parificandoci al sistema bancario vero e proprio. Ci sono quelli non vigilati, i cosiddetti Confidi minori, che hanno una normativa di controllo decisamente più ridotta, che sono anche finanziariamente e patrimonialmente più piccoli di quelli vigilati.”

Come vi inserite nelle agevolazioni per il credito sviluppate attraverso bandi pubblici?

“Periodicamente gli Enti pubblici emettono dei bandi che possono essere a fondo perduto, quindi prevedono la concessione di denaro che l’imprenditore non deve restituire, oppure in conto interessi, a rimborsare una quota del tasso d’interesse bancario. Il fondo regionale del turismo è proprio a fondo perduto: a seguito della presentazione di progetti per la ristrutturazione di strutture turistiche c’è la possibilità di ottenere dei capitali che non dovranno essere restituiti, ma che coprono una parte degli investimenti. Ecco che l’imprenditore, per recuperare l’altra somma per completare l’investimento, si rivolge alle banche e a questo punto Confidi.Net interviene, non solo per agevolare l’accesso al credito, ma pure per far ottenere al cliente tassi agevolati grazie alle convenzioni che noi abbiamo con le banche, tassi mediamente inferiori rispetto a quelli che il mercato offre all’imprenditore che si presenta da solo.”

E arriviamo al recente bando della Regione Marche.

“Da tanto tempo in questa regione non c’erano fondi così importanti per il turismo. E l’imprenditoria turistica nelle Marche è assolutamente basilare. Noi abbiamo una forte esperienza nel campo in Emilia Romagna, la nostra direzione e sede legale è a Rimini, e questa Regione il settore turistico lo sostiene da tantissimi anni non solo con contributi a fondo perduto, ma anche con altri in conto interesse. Le Marche meritano di rispondere alla necessità di sviluppare ulteriormente il comparto, rimodernare le strutture, aggiungerne di nuove: questo aiuto da parte della Regione è importante e speriamo che venga ulteriormente ripetuto. Il nostro ruolo è proprio quello di aiutare l’imprenditore a migliorare l’impresa.”

Di recente il vostro Confidi si è affacciato anche nel settore agricolo.

“L’agricoltura è una new entry, è un mondo particolare la cui valutazione non è paragonabile facilmente a quella che è l’analisi del bilancio dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Ci vogliono delle competenze e delle collaborazioni specifiche. Da alcuni mesi siamo partiti e interveniamo sia nel settore della coltivazione sia in quello dell’ allevamento. C’è sì la cantina da grandi numeri, valutata come una impresa industriale, ma c’è anche quella con un taglio medio, medio-piccolo e vanno valutati i valori della merce, come uva e vigna, da fare in collaborazione con periti agrari. Non basta più la nostra esperienza bancaria “classica”.”

È in atto un evoluzione degli stessi Confidi.

“Confidi.Net , grazie alla piattaforma proprietaria Impresa Più, è in grado di collocare ulteriori servizi di cui ogni impresa può usufruire: assicurare la propria azienda, noleggiare a lungo termine auto o furgoni commerciali; poi le operazioni di leasing o la consulenza aziendale a più ampio respiro. Visto che abbiamo parlato di vino, diciamo pure che il nostro è un mondo in fermentazione.”

Fondamentale, però, resta la presenza territoriale.

“È importante per l’imprenditore e per le banche che il Confidi sia di fianco. Noi abbiamo soprattutto nelle Marche un’ottima capillarità: nell’ufficio di Ascoli Piceno presentiamo una squadra composta dal dott. Andrea Marcantoni, Enzo Chiarella e Agostino Di Dalmazio, poi abbiamo altri uffici ad Ancona e a Pesaro, copriamo bene la regione con più persone. Inoltre, siamo collegati a varie associazioni di categoria: penso alla Confcommercio di Ascoli Piceno e a quella di Pesaro, a livello nazionale siamo referenti anche della Compagnia delle Opere e altre ancora che rappresentano tanti settori diversi.”


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