facebook twitter rss

Bilancio Linea Pelle, speranze di ripresa per l’inverno 2018, Sara Santori:
“Crescono i visitatori, attendiamo gli ordini”

FERMO - Lineapelle ha chiuso con 21700 visitatori, in aumento del 5% rispetto a ottobre 2016 soprattutto a livello di italiani
Print Friendly, PDF & Email

 

 

“La fiera funziona, i corridoi sono stati molto frequentati, degli ordini sono stati firmati e l’interesse per le nuove campionature è stato evidente. Ma…”. Sara Santori, presidente della sezione Accessoristi di Fermo, fa il punto al termine dei tre giorni di Lineapelle, “dopo essermi confrontata con le aziende del nostro distretto”, la fiera internazionale di riferimento per il mondo delle concerie e degli accessoristi.

Ottanta le aziende del distretto fermano – maceratese che hanno preso parte a Lineapelle e che sono tornate con una sensazione positiva. “Lineapelle conferma la crescita di theMicam, ma bisogna vedere come vanno gli ordini. Noi abbiamo presentato l’invernale e siccome gli analisti pensano che l’invernale 2018 sarà quello della svolta, avere vissuto tre giorni intensi con migliaia di buyer interessati”.

Lineapelle ha chiuso con 21700 visitatori, in aumento del 5% rispetto a ottobre 2016 soprattutto a livello di italiani. “La conferma che la scelta delle date posticipate, dieci giorni di distacco da theMicam, è stata vincente. Staccare di dieci giorni l’inizio di Lineapelle dalla fine di theMicam è servito far tornare i buyer italiani e qualcuno in più dall’estero. Peccato che non verrà bissata nell’edizione di febbraio. Questa di ottobre è stata una prova decisa dai vertici di Lineapelle, un esperimento che è risultato vincente. Per febbraio non c’erano date a disposizione, ma sono certa che verrà confermata la scelta di distanziarsi di due settimane da theMicam per la fiera invernale del 2018”.

Concerie e accessoristi tornano soddisfatti, anche se gli ordini non hanno riguardato l’estivo, appena presentato a theMicam: “I buyer sono venuti a Milano per vedere le tendenze. Chi pensava di prendere ordini anche sull’estivo, non ha invece fatto i numeri sperati a dimostrazione che le visite non sempre significano ordini. Per ora bisogna resistere. Ma l’importante per il settore era percepire l’interessamento per la prossima stagione invernale e fibbie, fodere e cerniere hanno conquistato i clienti. Così come le nuove pelli e i fondi innovativi”.

È stata una Lineapelle in cui i clienti hanno dato grande attenzione ai suolifici. “Il tema della sostenibilità è entrato anche in questo settore, c’è stato un grande lavoro di ricerca. Dalla suola ormai naturale a quelle colorate utilizzando i fiori. I nostri imprenditori investono e non si accontentano, capendo che il mercato richiede prodotti nuovi e originali. Avere avuto qualche giorno in più ha permesso di presentare campionari di suole innovativi e ben forniti” prosegue la Santori.

Durante i tre giorni di fiera si è parlato molto di export. Lineapelle è stata caratterizzata da una crescita dell’interessamento dei buyer del Belgio per i prodotti italiani: “Un mercato prima molto autarchico, che mirava alla produzione interna. La scelta di aprirsi per conciatori e accessoristi è importante, perché è un Paese chiave per i mercati del Nord Europa”. Un Paese che potrebbe riservare importanti occasioni di sviluppo è quello indiano: “Le nuove norme interne hanno portato a una ulteriore stretta sull’uso di pellami autoctoni. Il divieto di uccidere mucche ha reso preziosa la pelle di vitello. Ecco che per le aziende più strutturate, quello indiano può diventare un mercato di riferimento”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X