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Impianti sciistici, Fratelli d’Italia propone
una ‘ski-area’ tra Amandola e Bolognola

REGIONE - In Consiglio l'atto della capogruppo Elena Leonardi per un sostegno concreto per lo sviluppo turistico, economico e naturalistico dei bacini sciistici di Frontignano, Bolognola, Sassotetto e Monte Prata
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Giunge al voto del Consiglio regionale l’atto sul “Sostegno concreto per lo sviluppo turistico, economico e naturalistico dei bacini sciistici di Frontignano – Bolognola – Sassotetto – Monte Prata” firmato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, dopo la discussione avvenuta nella competente Commissione sui Fondi POR-FESR.

Durante l’esame della rimodulazione di questi Fondi aggiuntivi dell’Unione Europea, grazie alla Leonardi si è discusso anche delle modalità di rimodulazione di tali risorse anche per il rilancio dei comprensori sciistici del maceratese.

“Ringrazio il presidente della Seconda Commissione – commenta – per avermi coinvolto nella discussione relativa a questa nuova ventata di ossigeno per le aree colpite dal sisma. In questa seduta, nel confronto con i tecnici è emerso palesemente che non c’è un ostacolo di natura tecnica e burocratica affinché una parte dei fondi sia finalizzata a quello che propongo.

La questione perciò ricade nell’alveo della politica, per questi motivi mi sento di sollecitare una votazione unanime in aula. Risorse importanti per il rilancio di queste zone e per ridare speranza e dignità nell’ambito del rilancio dell’economia con iniziative che diversificate e non legate esclusivamente allo sci, ma anche alla valorizzazione degli ambienti naturali montani come la creazione di laghetti utili all’innevamento artificiale d’inverno e necessari per spegnere gli incendi durante l’estate.

Nel documento vengono illustrate le necessità di ogni area a vocazione sciistica al fine di poter intraprendere una politica concreta di rilancio di tali stazioni. La mozione, stimolata e arricchita di dati grazie al consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Paolo Renna (insieme al quale mi sono più volte recata nelle zone colpite dal sisma) contiene un elenco di problematiche che tocca molte località sciistiche della provincia di Macerata e di Fermo.

Nel caso dell’area relativa al comprensorio di Bolognola negli ultimi anni si è assistito ad un decadimento dovuto alla mancanza di attrezzature idonee, di chalet, punti di ristoro, di impianti competitivi e di adeguata organizzazione della stazione medesima. Nel caso del comprensorio di Monte Prata il forte terremoto del 30 ottobre 2016 ha devastato la strada di collegamento tra la stazione sciistica ed il centro abitato di Castelsantangelo sul Nera, interrompendo tale infrastruttura di comunicazione. Per Frontignano gli interventi necessari sono da effettuarsi sia per quanto riguarda gli impianti di trasporto in quota sia per le attrezzature utili all’innevamento artificiale sia per le strutture di servizio sia, ancora, per quelle ricettive devastate dal sisma. Nello specifico del comune di Ussita – prosegue la Leonardi – occorre tenere conto del sostegno allo sviluppo del cosiddetto “versante canalone” e del recupero del palaghiaccio e della adiacente piscina e cogliere l’input relativo alla possibilità di espansione del comprensorio verso il Monte Castelmanardo.

Sarebbe strategicamente importante, nel caso del comprensorio di Bolognola, dal punto di vista del rilancio economico-turistico l’accesso ad una “ski-area” dal versante di Amandola, facilitando l’arrivo di turisti da più versanti, anche extra-regione. La previsione di illuminazione notturna per gli impianti in oggetto avrebbe un costo limitato ma fortemente produttivo a breve e medio termine.

Ricordo infine che la mozione chiede alla Giunta regionale di impegnarsi nel prevedere, all’atto dell’istruttoria della revisione del POR FESR con le risorse aggiuntive del sisma, lo stanziamento, tramite apposite misure, per il finanziamento di progetti di sviluppo dei comprensori sciistici di Frontignano, Bolognola, Sassotetto e Monte Prata. Di prevedere inoltre il recupero totale della strada di collegamento Castelsantangelo sul Nera-Monte Prata. Il tutto con interventi anche di compensazione ambientale e di rilancio naturalistico delle zone boschive e pascolive”.


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