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“T-Red, colta di sorpresa dal giallo
attraversa col rosso, multa annullata”
esultano l’avvocato Agostini e la sua assistita

RICORSO - L'avvocato Andrea Agostini: "La ricorrente sostiene di essere stata sorpresa dal rosso e di avere subito frenato, ma ciò non ha impedito alla vecchia Panda di superare la striscia bianca di arresto e proseguire la marcia per qualche metro ancora"
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Andrea Agostini

“Giustizia è fatta. Tale è il clamore che il caso – fa sapere l’avvocato Andrea Agostini – viene pubblicato oggi da una rivista giuridica specialistica di settore. Gli incroci semaforici monitorati da T-Red nel comune di Porto San Giorgio – aggiunge Agostini che nella sua nota parla anche di un articolo di commento di Cassazione.net specificando che quando l’articolo parla di Parlamento si riferisce all’interrogazione dell’onorevole Simone Baldelli – presentano una complessità dei luoghi e della circolazione dei veicoli tale da pretendere un tempo non di 4 bensì di 6 secondi per garantire manovre di arresto in sicurezza. Il Comune impiega quasi un anno dall’attivazione del T-Red per riconoscere ciò e rideterminare in aumento la durata del giallo, ma nel frattempo chi è stato multato con giallo a 4 secondi è stato multato … ingiustamente. Infatti l’art. 146 co.3 del Nuovo Codice della Strada punisce chi attraversa l’intersezione stradale nonostante il semaforo vieti la marcia (lanterna semaforica rossa) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 ad euro 652, oltre alla decurtazione di 6 punti dalla patente di guida. Il T-Red riprende per 2.4 secondi l’infrazione della ricorrente, che supera la striscia bianca di arresto nonostante il rosso e compie l’attraversamento in curva di un incrocio semaforico. Le foto però mostrano pure come a ridosso della striscia bianca di arresto l’automobilista freni e così ancora nei metri a seguire per poi compiere in sicurezza la manovra di svolta a liberare l’incrocio. La ricorrente sostiene di essere stata sorpresa dal rosso e di avere subito frenato, ma ciò non ha impedito alla vecchia Panda di superare la striscia bianca di arresto e proseguire la marcia per qualche metro ancora, tanto da costringere a proseguire oltre non potendo arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza se non nel bel mezzo dell’incrocio semaforico. In corso di causa sopraggiungeva la decisione del Comune di Porto San Giorgio di prolungare la durata del giallo semaforico da 4 a 6 secondi.

Di qui la decisione del Giudice di Pace di Fermo,  Serenella Monachesi, con la sentenza 29 settembre 2017 n.315 in favore della ricorrente.

“Quanto al merito, si nota come la rappresentazione dell’evento conferita da parte ricorrente si palesi pienamente congrua con i fotogrammi in atti, e come effettivamente dagli stessi si noti come parte ricorrente compia la manovra di arresto, azionando i freni, ma non riesce a fermarsi in tempo utile, probabilmente anche a causa della scarsità del tempo di preavviso mediante proiezione del segnale a luce gialla, che infatti è stato allungato dal Comune.

La manovra peraltro viene compiuta, come risulta dai fotogrammi, in piena sicurezza.

Discende che si deve ritenere come non compiutamente configurata la colpa grave di parte ricorrente e come pertanto il ricorso debba trovare accoglimento ai sensi dell’art.7 comma 10 D.Lgs.n.150/11. Spese compensate per giusti motivi”.

 

 


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