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Giornata d’Autunno FAI, dentro i luoghi aperti a Fermo (FOTO)

FERMO - Oltre ai 4 luoghi aperti dal FAI, prosegue la mostra alla chiesa di San Filippo Neri, lungo Corso Cavour, dove è allestita la mostra "Rubens e altri capolavori" con l'Adorazione dei Pastori come pezzo forte
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di Alessandro Giacopetti

Già dalle 14 sono numerosi i visitatori arrivati dal Fermano e da altre province marchigiane per “Sottosopra”, l’iniziativa organizzata dal Gruppo Giovani del Fondo Ambiente Italiano di Fermo in occasione delle Giornate d’Autunno FAI. Quattro i luoghi aperti, tutti nei dintorni di piazza del Popolo: nella biblioteca comunale “Romolo Spezioli” si possono visitare sia il cunicolo al piano terra che le sale per le letture per giungere poi alla loggetta pensile che la collega a palazzo dei Priori. Per i soli Soci FAI sarà possibile visitare stanze solitamente off limits per chiunque: i depositi bibliotecari, dove sono conservati i fondi più antichi, il ballatoio che passa sulle sale nuove e i meccanismi dell’orologio, visibile sulla facciata del palazzo della Biblioteca stessa.
Alla chiesa di San Domenico si visitano le grotte per scoprire l’anima più nascosta del complesso e i finestroni absidali.

Al Museo Diocesano, presso il Girfalco, si possono visitare gli armadi reliquari e la terrazza del museo con panorama sul Fermano, fino al mare, oltre alla cripta del Duomo. Duomo che invece resta chiuso per restauro dopo il sisma. A Palazzo Azzolino, lungo corso Cefalonia, sempre fino alle 19, si può visitare la cisterna sotterranea di adduzione al pozzo centrale e, per i soli iscritti FAI, gli uffici di presidenza e le sale di rappresentanza della Camera di Commercio.

Prosegue inoltre alla chiesa di San Filippo Neri, lungo Corso Cavour,l’allestimento della mostra “Rubens e altri capolavori nella chiesa di San Filippo”. Per tutta la mattinata di oggi e fino alle 19 torna per i cittadini fermani la possibilità di entrare gratuitamente a visitarla. Oltre al dipinto dell’Adorazione dei Pastori di Pieter Paul Rubens vi sono altri capolavori artistici: la Pentecoste e il Padre Eterno di Lanfranco, l’Assunzione della Vergine di un pittore anonimo marchigiano, tutte provenienti dalla stessa chiesa di San Filippo. Non da ultimi la Natività di Giovanni Battista Gaulli (il Baciccio) e l’Adorazione dei Pastori di Pietro da Cortona.

   


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