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Viola gli obblighi imposti dal giudice:
in manette un 35enne

SANT'ELPIDIO A MARE/CASTEL DI LAMA - L'uomo è ora nel carcere di Fermo. A Castel di Lama, invece, i militari del Norm di Montegiorgio, sono intervenuti, fermando ed identificando un macedone di circa 40 anni, ricercato per un mandato di cattura internazionale perché riconosciuto colpevole di un sequestro di persona commesso in Macedonia nel 2009
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I carabinieri di Sant’Elpidio a Mare hanno arrestato, su decreto di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata, richiesto dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Fermo che ha concordato pienamente con l’attività investigativa compiuta dai carabinieri, un trentacinquenne foggiano, domiciliato a Sant’Elpidio a Mare, già conosciuto alle forze dell’ordine, perché responsabile di ripetute violazione degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria che lo aveva affidato in prova ai servizi sociali. L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Continua, dunque, incessante l’attività dei carabinieri della compagnia di Fermo e del comando provinciale di Ascoli Piceno con un importante dispiegamento di servizi sul territorio anche durante questo fine settimana che, in due distinte operazioni, ha consentito di arrestare due persone. La seconda, dopo l’arresto a Sant’Elpidio a Mare, a Castel di Lama dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio e quelli della stazione di Villa Sant’Antonio di Castel di Lama, a conclusione di delicati e prolungati servizi di indagine, sono intervenuti, fermando ed identificando un macedone di circa 40 anni ricercato per un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità del suo paese d’origine, perché riconosciuto colpevole di un sequestro di persona commesso in Macedonia nel 2009 e condannato ad una pena detentiva di due anni e sei mesi. L’uomo è stato quindi rinchiuso nel carcere di Ascoli Piceno in attesa dell’estradizione.

“L’azione dei carabinieri ha dimostrato, ancora una volta – fanno sapere dal Comando provinciale dell’Arma – l’importanza del controllo capillare del territorio che, unita alla collaborazione con i cittadini, consente di raggiungere immediati e proficui risultati. Tutti sono, pertanto, invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi personalmente in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it”.


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