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La Fermana verso il Mapei Stadium,
per Flavio Destro è ora
di raccogliere quanto seminato

CONFERENZA - Per il tecnico canarino i risultati parzialmente bugiardi delle ultime tre partite non devono offuscare né le grandi potenzialità della squadra né l’obiettivo finale. Notizie dall'infermeria, Ferrante e Benassi sulla via del recupero, Comotto e Gennari alle prese con qualche fastidio
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Il tecnico della Fermana FC Flavio Destro

FERMO – Come tipico di ogni martedì, alla ripresa degli allenamenti il tecnico canarino analizza i contenuti sportivi a cavallo tra le due domeniche calcistiche. Quanto andato in scena contro il Vicenza, ad onor di logica cronologica, è la premessa per proiettare poi la squadra, alle prese con più di un acciacco, alla volta del prossimo impegno di calendario.

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Il rammarico per lo stallo in classifica c’è, ma non c’è il tempo per gli alibi: anche se il buon gioco non sempre paga e gli episodi fortuiti in Lega Pro pesano più dell’intero match, ciò non significa che non si sia sulla buona strada. “In più occasioni potevamo davvero portare il risultato a casa – afferma Destro, basti pensare alla girata di Lupoli nel secondo tempo contro il Vicenza”. Le statistiche infatti parlano di numerosi tiri in porta da parte dei canarini, creativi in attacco più degli altri.

Cosa manca allora per realizzare?

“Dobbiamo essere più reattivi e lucidi”, e parla a tutti, non solo agli attaccanti. Il che non significa essere precipitosi, ovvero sprecare delle occasioni golose davanti alla porta avversaria. Il salto di qualità sta proprio in questo, specifica mister Destro: “E’ vero che non è facile fare una scelta in una frazione di secondi, ma farà la differenza proprio la freddezza nello studiare la situazione in pochi attimi per concretizzare”. In sostanza, a certi livelli si deve esigere, oltre alla dedizione ed alla tecnica, una sorta di cattiveria razionale.

Parole d’ordine, quindi:

“Spirito, determinazione e compattezza”. Il tecnico vuole dare un messaggio incisivo, ma altrettanto intriso di serenità perché, se è vero che sia lui che i suoi ragazzi hanno sete di risultato, è altrettanto vero che questo lo si potrà ottenere solo perseverando nell’unità di gruppo e nella voglia di riconfermarsi nel campionato professionistico.

I giocatori disponibili domenica a Reggio Emilia:

Note positive per Ferrante e Benassi che sono in fase di recupero. La partita col Vicenza si è rivelata un vera e propria battaglia all’ultimo sangue: il labbro di Comotto dopo lo scontro con Ferrari è stato ricucito con ben sette punti, mentre Gennari si è rotto un dito della mano, ma sia il capitano che il suo compagno di reparto puntano a rientrare in campo in piena forma.

Silvia Remoli


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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