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Ricciatti: “Il governo vigili
sulla ricostruzione post-sisma,
serve il Durc di congruità”

SISMA - La deputata marchigiana, vice-capogruppo di Articolo Uno MDP alla Camera, ha presentato oggi una interrogazione a risposta scritta per capire se e come il Governo intenda intervenire per sorvegliare la regolarità del lavoro di ricostruzione nelle zone terremotate
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Lara Ricciatti nelle zone terremotate

“La denuncia di Fillea Cgil Macerata sulle condizioni di lavoro nei cantieri della ricostruzione è tanto grave quanto preoccupante e le istituzioni non possono ignorare questo grido di allarme; il governo deve immediatamente intervenire anche perché non è la prima volta che viene posto il problema del Durc”. La deputata marchigiana, vice-capogruppo di Articolo Uno MDP alla Camera, Lara Ricciatti ha presentato oggi una interrogazione a risposta scritta per capire se e come il Governo intenda intervenire per sorvegliare la regolarità del lavoro di ricostruzione nelle zone terremotate, garantendo la consegna della SAE (Soluzioni Abitative d’Emergenza) nei tempi previsti, ma anche nel rispetto delle condizioni lavorative del personale impiegato, vigilando in modo immediato e concreto su irregolarità contributive e lavoro sommerso.

Fondamentale quindi, anche per l’onorevole marchigiana Ricciatti, così come per i sindacati, che dal canto loro ne hanno avanzata richiesta urgente alla Commissaria per la Ricostruzione, è “l’introduzione del cosiddetto ‘Durc di congruità’. Uno strumento basilare per permettere al Governo di vigilare sul corretto impiego della manodopera nei cantieri: da un lato attesta la regolarità contributiva delle imprese, e dall’altro,  grazie alle notifiche fornite dalle ditte alla Cassa Edile competente per territorio, consente di stimare il numero dei lavoratori necessari alla realizzazione dei singoli lavori. Da qui, controllati i riscontri contributivi che mettono in luce l’effettivo numero di addetti effettivamente dichiarato dall’azienda, è facile portare ad emergere il lavoro nero”.

Lara Ricciatti

Decisa è quindi la richiesta, da parte della parlamentare marchigiana Ricciatti: “Affinché il Governo si attivi per controllare le attività di ricostruzione in quelle zone del sisma, dove tanta è giustamente l’attesa della popolazione, sempre più provata dai disagi e preoccupata dall’approssimarsi dell’inverno. Laddove la risposta al mantenimento dei tempi indicati dal cronoprogramma della Regione Marche, entro dicembre, il 90% delle 1.264 Sae previste nelle 74 aree colpite, è di certo l’impiego di personale in numero sufficiente da parte del Consorzio Stabile Arcale, vincitore dell’appalto della Protezione Civile per fornitura e montaggio dei moduli abitativi, e ovviamente non lo sfruttamento della forza lavoro presente”.


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