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Valorizzazione del Museo Zavatti in vista della nuova sede: accordo con la Politecnica

FERMO - Il Museo Polare "Zavatti” è l'unico museo italiano dedicato agli ambienti e ai popoli artici e alle ricerche polari artiche italiane. Nasce nel 1969 a Civitanova per volontà di Silvio Zavatti
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di Alessandro Giacopetti

“Oggi presentiamo un accordo con l’Università Politecnica delle Marche che entra come partner nella gestione del museo polare Silvio Zavatti”: così Francesco Trasatti vicesindaco e assessore alla Cultura ha sintetizzato il motivo dell’incontro di oggi con Silvia Illuminati, referente scientifico Univpm per la valorizzazione dell’Istituto Geografico Polare “Zavatti”, svolto nella Sala Rollina del Teatro dell’Aquila. “Dopo una lunga interlocuzione con l’università, insieme agli amici del museo polare, abbiamo fatto un passo importante per la valorizzazione dell’istituto e una maggior presenza nell’assetto museale della città. Potenziarne la visibilità e la conoscenza è obiettivo dell’Amministrazione comunale. La nuova ubicazione dei musei scientifici a Palazzo Paccarone verrà integrata in un progetto di città museo che prevede un percorso completo tra Palazzo dei Priori, Palazzo Fontevecchia come polo archeologico, la chiesa di San Filippo Neri come polo espositivo, e le Piccole Cisterne. Il primo contatto con Silvia Illuminati – ha svelato poi Trasatti – è avvenuto in occasione della manifestazione scientifica Fermhamente”.

Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche ha aggiunto che l’Istituto Geografico Polare Zavatti “è una realtà museale specifica che deve essere conosciuta dalle persone che vengono o abitano o studiano a Germo. Questo rientra nella nostra attività strategica di valorizzare la fruizione di beni culturali. Lo facciamo in modi diversi come ad Urbino a Palzzo Ducale o ad Ancona così come lo faremo a Fermo. L’attenzione al settore dell’Ambiente è dimostrato dall’attività del nostro Dipartimento delle Scienze della Vita e dell’Ambiente, uno tra gli 8 dipartimenti di eccellenza certificati in Italia. La Dottoressa Illuminati ne fa parte come ricercatrice del dipartimento e a breve, ad ottobre partirà per svolgere una missione in Antartide fino al prossimo anno.
La stessa Silvia Illuminati referente scientifico dell’Univpm per i progetti di valorizzazione dell’Istituto Geografico Polare Zavatti ha spiegato che il “museo è una realtà importante nelle Marche perché l’unico che tratta temi polari ampliandosi alle tradizioni, usi e costumi dei popoli artici. Ho conosciuto il nome di Zavatti mentre ero in Antardide perché la storia del suo arrivo lì circola molto, in quanto L’ENEA aveva chiesto a lui carte geografiche per stabilire dove porre la propria base. Chi ha ricoperto questo ruolo prima di me ha svolto un eccellente lavoro di internazionalizzazione del museo, facendolo conoscere all’estero. Io lo voglio far conoscere nel territorio e portarlo nelle scuole all’interno della didattica. Già sono previste visite da parte degli studenti a partire dal prossimo anno”.
Conclusioni affidate a Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo secondo cui questo è un “passaggio epocale per il museo, sin da quando si ebbe intuizione di un accordo che implementa sul territorio l’attività e la conoscenza del museo. Ricordo – ha aggiunto Calcinaro – quando in occasione dell’Ecoday 2016 venne visitato da molti, anche fermani, che ne restarono colpiti e sorpresi. Stiamo crescendo insieme all’università Politecnica con cui abbiamo vari percorsi virtuosi. Ora stiamo lavorando anche sulla struttura destinata a ospitare la nuova sede del museo per renderla più funzionale possibile”.

Per Renato Zavatti, figlio del fondatore del Museo, Silvio, “siamo riusciti a trovare un accordo nel centenario della nascita di mio padre. A marzo 2018 ci sarà l’inaugurazione della nuova sede del museo. Un museo che conserva statuette e reperti che saranno esposti nella nuova sede e che costituiscono una collezione che mio padre ha sempre voluto tenere unita e che non andasse dispersa. Tra i prossimi appuntamenti segnalo che l’11 e 12 novembre al caffè letterario verrà presentato il volume curato da Luigi Martellini sulle spedizioni di Silvio Zavatti, e verrà inaugurata una mostra di pittura: “Visioni Artiche” fata dopo aver letto i diari di Silvio Zavatti. Verrà presentata inoltre l’edizione a stampa del francobollo emesso dallo stato sloveno in ricordo del centenario della nascita. La domenica mettina verso le ore 11 faremo un collegamento con Silvia via Skype dall’Antardide”, ha anticipato Renato Zavatti.

Il Museo Polare “Silvio Zavatti” è l’unico museo italiano dedicato agli ambienti e ai popoli artici e alle ricerche polari artiche italiane. Nasce nel 1969 a Civitanova Marche per volontà di Silvio Zavatti un pioniere che alla fine degli anni ‘50 fece la sua prima spedizione nel Polo Nord. Nell’Istituto di Fermo ci sono documenti preziosi e materiali del suo fondatore ed oggi si prosegue nel lavoro di Zavatti con la stessa passione e con le novità che la tecnologia fornisce.


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