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Andres Bartoli traccia
la rotta della Sutor

SERIE C SILVER - Argentino come l'ex capitano Chiaramello, ospite sabato prossimo al palace di via Martiri d'Ungeria, il numero 12 veregrense passa in rassegna il momento iniziale di stagione
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MONTEGRANARO – Dopo la vittoria di Castelfidardo ed in vista del match di sabato contro Pesaro, ecco il punto della situazione con il numero 12 della Sutor, Andres Bartoli.

Come vede l’inizio di stagione della squadra?

“Dopo il passo falso di Osimo sono arrivate due belle vittorie. Vedo un inizio di stagione molto equilibrato; a differenza di altri anni, il campionato è più intenso e più fisico secondo me. Ormai credo che la pallacanestro attuale si muova verso il concetto alla Golden State, di correre e tirare cioè. A me piace più il modello Spurs, dove il gioco di squadra prevale sulle individualità.
Comunque, in questa fase l’importante è vincere anche se si gioca mal e l’esperienza mi dice che il bel gioco di tutte le squadre si vedrà a ridosso del Natale”.

Per la prossima partita sarà di nuovo in campo Principi (ritorno dalla squalifica), ma molto probabilmente sarà assente Rossi. Quanto peserà la tale mancanza?

“Per come detto credo al gioco di squadra più che alle individualità. Sicuramente ciascuno​ dovrà dare qualcosina in più perché Luca è un grandissimo giocatore, ma credo ad un sistema di gioco dove nessuno è indispensabile e dove sono i giocatori che si adeguano al sistema. Speriamo comunque di riaverlo in gruppo quanto prima”.

Sabato arriva Pesaro, come vede la squadra ospite?

“Per esperienza so che le squadre pesaresi sono sempre difficili da affrontare. Vengono dalla sconfitta in casa contro Fossombrone e avranno sicuramente voglia di rifarsi con noi. Dovremmo stare attenti”.

In occasione della partita contro Pesaro inoltre, tornerà alla bombonera dopo 13 anni l’ex capitano Oscar Chiaramello: un argentino come te che ha fatto la storia di questo nome…

“So che a Montegranaro è praticamente un mito, e da argentino questo mi riempie di orgoglio. Spero di fare una quinta parte di quello che è riuscito a fare Oscar. Mi ispiro alla sua grinta, alla sua voglia e al cuore che riusciva a mettere in campo. Su questo di sicuro non mi risparmierò”.

Dopo la buona cornice di pubblico della prima partita in casa, cosa chiede ai tifosi della Sutor per questo match?

“La prima partita in casa è stata stupenda! In serie C, soprattutto nelle Marche, non si vede speso una cornice di pubblico così. Credo e spero sia solo l’inizio: se vogliamo una Sutor ad alti livelli, senza tifo non si arriva da nessuna parte.
È un compito e un dovere che abbiamo tutti, come un’unica famiglia: tifare la squadra per portare la Sutor più alto possibile”.


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