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Chalet Salè e aggressione in via Mameli, i 5 Stelle: “Basta slogan sulla sicurezza”

POLITICA - I responsabili del Movimento di Porto Sant'Elpidio tornano sui recenti fatti di cronaca e chiedono di potenziare la caserma dei carabinieri
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Sul tema della sicurezza, dopo gli atti vandalici che hanno colpito lo chalet Salè, interviene il Movimento 5 Stelle di Porto Sant’Elpidio.  “Appuriamo il costante aumento della percezione del pericolo da parte dei cittadini elpidiensi confermato purtroppo dai fatti di microcriminalità e atti di vandalismo che puntualmente accadono a danno delle persone, delle abitazioni e alle strutture commerciali di Porto Sant’Elpidio.
Il riferimento è agli eventi avvenuti allo chalet Salè della scorsa notte per citarne uno, senza dimenticare l’aggressione avvenuta ai danni di un giovane in via Mameli nei pressi della Stazione, a dimostrazione del fatto che a Porto Sant’ Elpidio la sicurezza urbana, purtroppo, non è un tema trascurabile.
Il tema della sicurezza secondo noi è un tema importante che non va affrontato con sufficienza o con slogan ad effetto. Per noi la sicurezza passa per la costante manutenzione ed il decoro della città, riqualificazione delle aree degradate servendole con servizi e illuminando le zone buie, senza tralasciare la programmazione urbanistica ed il controllo sul territorio a partire dagli uffici anagrafici del Comune.
Vista la presenza di furti e aggressioni che costantemente siamo costretti ad osservare, l’amministrazione Franchellucci dovrebbe porsi numerosi interrogativi, visto che trasformare la città di Porto Sant’Elpidio in un grande fratello con l’istallazione di telecamere ovunque e la mancanza di scelte politiche adeguate fin dal 2013 ad oggi non hanno dato lo sperato effetto.
Nell’immediato la proposta è quella di potenziare la caserma dei carabinieri magari spostandola in un sito idoneo come quello di via Pesaro e attuare dei programmi alla prevenzione della criminalità ed il ritorno ai vigili di quartiere validi referenti e deterrenti per dare più sicurezza ai cittadini sul territorio.
Inoltre più che di sicurezza bisogna iniziare a parlare di prevenzione alla criminalità – concludono -, eliminando tutte le possibili cause che possano favorire eventi criminosi o attirare persone atte a delinquere; perché se si parla di sicurezza abbiamo perso in partenza la battaglia per la conquista della serenità quotidiana”.


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