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I bambini scoprono le Marche con le pagine di Lucia, Silvia e Vissia

LIBRI - Pubblicato da Giaconi Editore, "Le Marche con i bambini" verrà presentato in anteprima a Porto San Giorgio mercoledì 25 ottobre alle ore 18 all'Auditorium Aylan della scuola Borgo Rosselli
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di Andrea Braconi

È bastato accennare a Simone Giaconi l’idea e subito il progetto di un libro per bambini sulle Marche ha preso forma. Perché in Vissia Lucarelli, Silvia Alessandrini Calisti e Lucia Paciaroni era forte il desiderio di realizzare una pubblicazione che raccontasse la nostra regione da un altro punto di vista: quello, cioè, che quotidianamente le vede protagoniste, nel ruolo di mamma (e blogger) per qualcuna, in quello di responsabile di attività con le scuole (e fotografa) per qualcun’altra.

Così “Le Marche con i bambini” inizia il suo viaggio, con un’anteprima che si terrà mercoledì 25 ottobre a Porto San Giorgio, alle ore 18 all’Auditorium Aylan della scuola Borgo Rosselli, alla presenza del sindaco Nicola Loira e dell’assessore Francesco Gramegna. La presentazione ufficiale sarà sabato 28 a Macerata, mentre a Fermo le tre scrittrici faranno tappa il 19 novembre alla ore 17 al Centro Visite Cisterne Romane.

Nell’attesa, abbiamo cercato di curiosare insieme a loro tra le pagine del libro.

Partiamo con Vissia: che tipo di proposte hai inserito per quanto riguarda musei e parchi archeologici?

“Ci sono molti siti e musei nelle Marche, ma non tutti adatti ai bambini, vuoi per le loro caratteristiche, vuoi perché ancora non sono attrezzati ad accogliere i più piccoli: per questo motivo, dopo averne visitati molti abbiamo fatto una selezione scegliendo i più adeguati. Ci sono musei scientifici, musei particolari come il museo della carrozza di Macerata o il Museo della Barbie di Ripatransone, oppure parchi archeologici in cui fare bellissime attività didattiche come ad esempio, al parco archeologico di Urbisaglia, i bambini si possono trasformare in gladiatori nell’antico anfiteatro. A Pesaro per esempio si può visitare la casa natale del maestro Rossini con degli occhiali speciali, a Fabriano si può fare la carta con i maestri cartai del Museo della carta, a Montemonaco c’è uno scivolo magico al Museo della Sibilla e ad Ascoli Piceno i musei della cartiera papale in cui il fiume alimentava i macchinari. Abbiamo inserito luoghi anche sconosciuti, spesso anche ai marchigiani stessi, e abbiamo provato a dare qualche consiglio per la visita a chi vuole portare i propri figli ma non è ben sicuro di come fare.”

Silvia, come e quali eccellenze del territorio regionale hai raccontato?

“Ho raccontato e dato evidenza a tutti quei posti e a quelle situazioni che hanno dimostrato di avere un’attenzione esplicita alle esigenze reali delle famiglie con i bambini, a partire dai ristoranti (che non necessariamente sono quelli con un’area dedicata ai gonfiabili), passando ai consigli di lettura, rigorosamente ‘made in Marche’, fino agli eventi particolarmente adatti: da quelli più palesemente rivolti ad un target familiare, a quelli più singolari, specialmente se mirati ad avvicinare i più piccoli alle tradizioni e alla storia della nostra Regione. Tutto quello che è presente nella guida è stato provato personalmente insieme ai nostri figli e nipoti ed è stato quindi naturale testare i punti di forza e di debolezza delle offerte della Regione nei confronti delle famiglie. Abbiamo scelto di dare anche indicazioni sui parchi giochi pubblici, sui parchi divertimento e avventura, sullo shopping. Ma c’è anche molto altro: questo libro è una guida di viaggio, ma anche un manuale con suggerimenti pratici per godere al meglio la scoperta del territorio con i bambini, arricchito da tante storie, aneddoti, curiosità.”

Lucia, viene quasi naturale chiederti come si riesce a far innamorare un bambino delle nostre montagne?

“Questa domanda me ne ha fatta venire in mente subito un’altra: come ho fatto io ad innamorarmi delle nostre montagne? Posso dire che è stato un colpo di fulmine, qualcosa che ho sentito dentro che non se ne è più andato. Il mio primo amore sono stati sicuramente i Monti Sibillini, dove mi portavano i miei nonni e mio padre. La montagna è un continuo scoprire colori, odori, forme. La montagna è ricca di storie e di leggende. La montagna è in grado di darti molto se la rispetti e impari a conoscerla. Come è possibile non innamorarsene? Soprattutto quando sei piccolo (ma anche da grande, se rimani un po’ bambino) la natura è un flusso continuo di scoperte, esplorazioni, sorprese. Nel libro abbiamo voluto inserire diverse tipologie di percorsi: dalla semplice passeggiata intorno al lago all’escursione un po’ più impegnativa. Sono itinerari che abbiamo testato personalmente e che abbiamo voluto condividere con le famiglie. Mi auguro che i nostri suggerimenti facciano innamorare tanti bambini della montagna.”


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