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La Cgil sul caso Aerdorica:
“Con esuberi colpiti solo
lavoratori più deboli”

AEROPORTO - Il sindacato sottolinea come ci siano "incongruenze relative alle dichiarazioni fatte in tutti i tavoli sindacali dall'Amministratrice unica che aveva individuato gli esuberi su alcuni settori e non in altri e che l'operatività dell'aeroporto sarebbe comunque stata garantita"
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Si è svolta ieri l’assemblea sindacale della FILT CGIL con i lavoratori per discutere della procedura di mobilità inviata da Aerdorica il 23 ottobre. Si è fatta un’analisi del personale messo in esubero e sono state riscontrate, secondo il sindacato,” incongruenze relative alle dichiarazioni fatte in tutti i tavoli sindacali dall’Amministratrice unica che aveva individuato gli esuberi su alcuni settori e non in altri e che l’operatività dell’aeroporto sarebbe comunque stata garantita”.

“La FILT ha notato che sono stati messi in esubero 24 lavoratori dei settori operativi su un totale di 30 (esuberi). Alcuni esempi: gli operai del piazzale 6 che sono complessivamente 10 in organico e il settore del Ceck in +LL&FF Gate con 4 lavoratori su 8 messi in esubero. Inoltre, c’è l’intenzione di esternalizzare il servizio di pulizie con 3 operai di ottavo livello, che sono l’anello debole di tutta la catena e che non producono affatto i risparmi necessari ad Aerdorica”.

“Questo è inaccettabile – proseguono – e dunque il sindacato intende rigettare la procedura di mobilità: si può, infatti, riavviare la vertenza dalla riapertura della trattativa sugli ammortizzatori sociali (solidarietà e CIGS) e dalle flessibilità già richieste. La FILT ritiene che, per evitare il fallimento e i licenziamenti, tutti devono fare i sacrifici eliminando, anzitutto, quelle voci in busta paga come superminimi ad personam e indennità non più legate all’effettiva mansione.

La FILT chiederà una condivisione della propria posizione alle altre organizzazioni sindacali e metterà in campo le azioni in difesa di tutti i posti di lavoro; per questo motivo è stato dichiarato uno stato di agitazione per cui le parti s’incontreranno dal prefetto il 31 ottobre. Inoltre è stato richiesto un incontro alla giunta regionale e si attende la convocazione poiché la FILT ha appreso dalla stampa dei tempi record di pubblicazione del bando di gara che però non contiene la clausola sociale per il mantenimento dei posti di lavoro ma solo un punteggio in più a chi assorbe i lavoratori.

La FILT teme che, una volta acquistata la società, gli eventuali acquirenti, se nel bando non è contenuta una clausola sociale forte così come prevista dal codice degli appalti, si potrebbe tornare a parlare di esuberi e di riduzione dei diritti”.


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