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Fermana senza paura contro
la capolista imbattuta

SERIE C - Il Pordenone ha un attacco molto forte, con giocatori che hanno fatto gol anche in Serie A e B, ma se Comotto e compagni stringeranno i denti, approcciando l'incontro come fatto già altre volte, potranno giocarsela alla pari. I quattro infortunati canarini in via di recupero, rientreranno in squadra presto
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Partite 11° giornata

FERMO – Neroverdi e gialloblù hanno giocato tutte le partite (10). I friulani ne hanno vinte 5 e pareggiate altrettante, perse nessuna. Ruolino esterno: 2 vittorie nelle prime partite, poi 3 pari.

La squadra canarina in casa ha giocato una partita in meno, vinto con Samb e Mestre, perso con Bassano e pareggiato con Vicenza. Il Pordenone, con 20 punti, nei tre gruppi di Serie C è la capolista col punteggio più basso (24 nel girone A e 23 in B) a dimostrazione che il nostro girone è il più livellato.

Quello che balza all’occhio è che l’undici allenato da Flavio Destro nelle ultime 5 partite non ha realizzato più gol, ottenendo tre pareggi per 0-0 (Teramo, Vicenza e Reggiana) e due sconfitte (Bassano e Triestina).

Forse il risultato eclatante di Santarcangelo ha fatto accendere i riflettori sulla matricola fino a quel momento sottovalutata, anche perché con un organico (almeno “sulla carta”) non da Serie C, e tutti gli avversari hanno iniziato a prendere le misure dei canarini marchigiani. Gli infortuni a D’Angelo e Iotti, i maggiori produttori di pericoli assieme a Petrucci, hanno fatto il resto.

Per fortuna Iotti e D’Angelo, come ripetuto più volte, non dovranno sottoporsi ad intervento chirurgico (al menisco il primo e ai legamenti il secondo). Già questa settimana Iotti è tornato ad allenarsi col gruppo, crediamo che possa tornare a pieno regime dopo la sosta di metà novembre; per D’Angelo, che sta invece facendo lavoro differenziato, il rientro avverrà qualche settimana dopo. Anche Benassi e Ferrante hanno ripreso a lavorare.

Tifosi gialloblù domenica scorsa a Reggio Emilia con l’associazione Solo Fermana

La capolista è l’unica formazione imbattuta del gruppo B (in tutta la C ne sono tre, le altre Siena e Livorno nel gruppo A) e annovera in attacco l’esperto capocannoniere Federico Gerardi (30 anni, 8 gol in serie B con Cittadella e Como), l’espertissimo Emanuel Berrettoni (coetaneo di Sansovini) con una trentina di presenze in serie A ad inizio carriera con Lazio e Perugia, poi tanta B e C. Nel reparto avanzato anche i più giovani Gianvito Misuraca (66 gettoni in B e oltre 100 in C e 30 nella serie A slovena), Patrick Ciurria, con all’attivo una ventina di presenze in B e una quarantina in C, nonché Riccardo Martignago (15 in B e tante in C).

Anche negli altri reparti giocatori che hanno militato solo in C e con alcune presenze in B e apparizioni in serie A. Unico dato in cui la Fermana supera il Pordenone: le reti subite, 8 i marchigiani, 11 i friulani; peccato che questi ultimi però ne abbiano realizzate quasi il doppio.

Nonostante tutto ciò, l’avversaria odierna non deve fare paura, la squadra canarina può e deve affrontare i neroverdi con lo stesso approccio avuto contro la Samb, formazione di medesima caratura e non a caso stessa classifica (sebbene i rossoblu abbiano subito due sconfitte).

Classifica analitica delle due formazioni

PROBABILE FORMAZIONE – Vedremo se Destro apporterà cambiamenti allo schieramento, in base al prevedibile modulo di gioco avversario e alle condizioni dei suoi, oppure se confermerà la formazione delle ultime due giornate con Valentini in porta, Clemente e Sperotto esterni di difesa, Comotto e Gennari centrali; centrocampo con Petrucci esterno destro e Misin sinistro, Urbinati e Doninelli centrali; Lupoli e Sansovini in attacco.

LE PAROLE DI DESTRO – “Il Pordenone è una squadra dalle grandi qualità. Le sue caratteristiche sono quelle che gli hanno permesso di primeggiare nella scorsa stagione e che anche in questa lo hanno portato in vetta alla classifica. Una squadra tosta e molto difficile da affrontare, imprevedibile in avanti con mezzali, terzini ed esterni intercambiabili e abilissimi a scambiarsi di ruolo. Un buon gioco e una grande compattezza sono le frecce migliori al loro arco. Dovremo stare molto attenti”.

“Noi con le nostre armi abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti gli avversari – poi Destro analizza i suoi – senza avere paura, ma con il massimo rispetto. Abbiamo lavorato bene in settimana e sappiamo che dobbiamo affrontare il Pordenone con la massima attenzione ai raddoppi, alzando intensità e ritmi, mettendo tutta la voglia e la determinazione che ci contraddistinguono”.

23 I CONVOCATI – Gli stessi di Reggio Emilia tranne Acunzo.

Portieri: Ginestra, ValentiniDifensori: Clemente, Comotto, Equizi, Gennari, SperottoCentrocampisti:  Doninelli, Forò, Franchini, Gasperi, Grieco, Mane, Misin, UrbinatiAttaccanti: Akkamadu, Cremona, Da Silva, King, Maurizi, Lupoli, Petrucci, Sansovini.

TERNA ARBITRALE – Per Manuel Volpi della sezione di Arezzo questo è il terzo anno di serie C e quella di domani sarà la 36° partita arbitrata in serie C tra campionato e Coppa Italia. Un solo precedente con i canarini: nel 2013/14, in D, Fermana-Civitanovese 0-0, prima partita di Luigi Boccolini sulla panchina della Fermana,
Volpi arbitrò bene. Tre incroci con i friulani.

PRECEDENTINessun incrocio nella storia dei due club, benchè siano nati entrambi negli anni ’20 e abbiano disputato quasi le stesse categorie, ma la notevole distanza geografica le ha fatte sempre inserire in raggruppamenti diversi.

TRE TESSERATI IN COMUNE – Nella storia risultano: l’allenatore triestino Ettore Trevisan, a Fermo nel 1977/78 (esonerato dopo 11 giornate) e a Pordenone due volte prima di Fermo; poi l’allenatore Pietro Camozzi il quale, benché tesserato, nel 1985 non andò mai in panchina a Fermo per sua scelta e fu quindi subito sostituito fino al termine da Pavoni (con i Ramarri allenò dieci anni prima). Un solo giocatore, il forte ma sfortunato Carlo Troscè, a Pordenone nel 1999 tre anni dopo Fermo.

Paolo Bartolomei

Classifica alla vigilia della 11° giornata


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