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Porto Sant’Elpidio – Grottammare
termina senza vincitori né vinti

ECCELLENZA - Succede tutto nel primo tempo con gli squilli dei due fantasisti Cuccù e Iovannisci. Finale rovente con Valentini espulso, ma è 1 - 1. La classifica nei bassifondi rimane corta, ma prima del derby con la capolista Montegiorgio i rivieraschi si chiamano penultimi
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Le due formazioni pronte per l’ingresso in campo

PORTO SANT’ELPIDIO – Al Ferranti matura il secondo segno “x” nel campionato degli uomini di Stefano Cuccù. Il pareggio odierno fa molto più male alla formazione elpidiense di quanto non ne faccia a quella ascolana: di fatto il Grottammare si fa sì agganciare dal Marina e dall’Atletico Gallo, ma mantiene comunque la seconda posizione, invece il Porto Sant’Elpidio resta inchiodato alla base della classifica senza scalare alcuna posizione. Tuttavia, la graduatoria di Eccellenza rimane corta ed equilibrata, perché a parte la capolista Montegiorgio (a +8 dalla seconda), le altre formazioni sono tutte racchiuse in pochi punti. Basti pensare che la compagine della presidente Pilotti, penultima, dista solo sei lunghezze dal quinto posto in classifica (posizione che a fine anno significherebbe playoff). Dunque c’è ancora tempo e modo di poter riammirare il Porto Sant’Elpidio della passata stagione, ma i rivieraschi dovranno cercare di perdere meno punti possibili strada facendo. A tal proposito, però, il calendario non aiuta i biancoazzurri: domenica al Tamburrini gli elpidiensi sfideranno il Montegiorgio di Massimo Paci.

IL TABELLINO

PORTO SANT’ELPIDIO 1 (4-2-3-1): Melillo; Castracani, Mengo, Nicolosi, Stortini; Ionni, Marozzi (48′ st Chiappini); Islami, Belletti (28′ st Brunelli), Cuccù Riccardo (44′ st Ribichini); Rufo (37′ st Cingolani). A disposizione: Smerilli, Marcantoni, Cirella. All. Stefano Cuccù

GROTTAMMARE 1 (4-3-3): Beni; Orsini (46′ st Ioele), Carminucci, Di Antonio, Valentini; Traini (39′ st Cameli), Palladini, De Cesare; Iovannisci, Ludovisi (18′ st D’Angelo), De Panicis (30′ st Vallorani). A disposizione: Pirozzi, Belleggia, Cocci. All. Manolo Manoni

RETI: 14′ pt Cuccù, 45′ pt Iovannisci

ARBITRO: Paolo Grieco di Ascoli Piceno, assistenti Marco Marinelli di Ancona, Simone Tidei di Fermo

NOTE: Espulso Valentini al 49′ st; Ammoniti Islami, Marozzi, Cingolani, Nicolosi; corner 2 – 4; recupero +2′ +5′

LA CRONACA

Al Ferranti per l’ottava giornata di Eccellenza scendono in campo Porto Sant’Elpidio e Grottammare. Il tecnico locale Stefano Cuccù ripropone il consueto 4-2-3-1 con Rufo prima punta supportato alle spalle da Riccardo Cuccù, Belletti e Islami (novità al posto di Ribichini rispetto alla gara di Barbara). Di contro, gli ospiti di Manolo Manoni rispondono con un 4-3-3 schierando il tridente De Panicis, Ludovisi, Iovannisci e facendo partire D’Angelo dalla panchina.

Sin dalle prime battute si intuisce la voglia del Porto Sant’Elpidio di vendicare il 2-0 subito dal Grottammare il 2 settembre scorso in Coppa Italia e di fatto dopo quindici minuti i padroni di casa passano in vantaggio: Marozzi al limite dell’area verticalizza per Ionni che di testa spizza la sfera sino a farla arrivare sui piedi di Riccardo Cuccù che da due passi infila Beni sul primo palo. Al 19′ un disimpegno errato da parte della difesa locale rischia di riportare il risultato in parità, ma il palo salva la porta di Melillo: Nicolosi cerca il rinvio lungo per far salire la squadra ma prende sulle spalle Ludovisi; quest’ultimo innesca la corsa di Iovannisci e Mengo nel tentativo di anticiparlo compie un retropassaggio cercando Melillo,  ma non dosa potenza e mira e colpisce il legno.

La gara non offre molto, ma al 45′ quando i giocatori sono già con la testa negli spogliatoi, Iovannisci fa uscire dal cilindro un magistrale calcio di punizione piazzandola dove l’estremo Melillo non può arrivare.

Nella ripresa il Porto Sant’Elpidio cresce, mentre il Grottammare rimane sulle gambe: al 74′ e al 86′ Brunelli sciupa due grosse occasioni e nel mezzo (al 80′) Rufo imbeccato sul corridoio da Islami prova a battere Beni, ma nulla da fare.  Nemmeno il valzer delle sostituzioni aiuta i due tecnici a trovare quel qualcosa in più che serve per vincere la gara. I restanti minuti di gara scivolano via veloci sul cronometro e nessuna delle due squadre riesce a rompere l’equilibrio.

Leonardo Nevischi

Le squadre all’ingresso in campo


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