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Rifiuti da Macerata e Ascoli, i dubbi del Comitato Discarica San Biagio

FERMO - Nel mirino le differenze di gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Pubblica Amministrazione, duro l'attacco al vice presidente della Provincia Stefano Pompozzi
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di redazione CF

Le differenze di gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Pubblica Amministrazione: ruota intorno a questo elemento la riflessione del Comitato Civico Discarica San Biagio che nella propria pagina Facebook ha pubblicato un’analisi che punta a confrontare i diversi approcci negli ultimi anni da parte dei rappresentanti delle istituzioni del territorio.

I RIFIUTI DA MACERATA

“Dopo una prima fase di accettazione di rifiuti da Macerata – scrivono – con il coinvolgimento dei comuni interessati Cesetti e Vallesi (all’epoca presidente e assessore all’Ambiente della Provincia di Fermo) hanno dato parere negativo sul conferimento di rifiuti maceratesi presso la discarica di San Biagio di Fermo. Questa decisione è stata poi superata dalla obbligatorietà imposta dalla Regione con presidente Spacca. La reazione dell’assessore Vallesi è stata che questa parte di denaro pagato da Macerata andasse per progetti ambientali nella provincia di Fermo e così è stato”.

A Cesetti come presidente dell’Ente succedette Aronne Perugini, con Stefano Pompozzi che nel ruolo di consigliere provinciale assunse la delega all’Ambiente. “Perugini e Pompozzi – sottolineano dal Comitato – non hanno fatto nessuna opposizione ai rifiuti provenienti da fuori provincia e abbancati in discarica, e nessuna decisione è stata presa in ambito provinciale per attivare il funzionamento di ATA4. Durante l’amministrazione di Fermo del sindaco Brambatti c’è stato un ricorso al Tar contro la costituzione dell’ATA4 da parte del sindaco di Fermo e del sindaco di Monte Urano (all’epoca Giacinti), ricorso poi respinto dal Tar. Ricordiamo che all’epoca dell’amministrazione Brambatti di Fermo e Giacinti di Monte Urano, l’attuale sindaco di Fermo Calcinaro era vicesindaco di Fermo e l’attuale sindaco di Monte Urano Canigola era vicesindaco di Monte Urano, oggi attuale presidente della Provincia di Fermo, con consigliere provinciale e vice presidente Pompozzi”.

Su questo fronte, il Comitato attacca i vertici della Provincia. Con questa esposizione di dati probabilmente si riesce a capire perché ATA4 non è mai partito nella provincia di Fermo. Né con la presidenza Perugini con delega ambiente al consigliere Pompozzi, né con la presidenza Canigola con delega ambiente al consigliere Pompozzi, si è riusciti a far partire e funzionare l’ATA4 che deve occuparsi di tutto il circuito rifiuti della provincia di Fermo. Tanto che al 30 giugno 2017 (scadenza ultima) il piano d’ambito per la gestione dei rifiuti non è stato redatto e la Provincia di Fermo ha dato mandato per la redazione del piano d’ambito per la gestione dei rifiuti alla Provincia di Ascoli Piceno. Ad oggi non sappiamo una data certa della sua costituzione”.

I DUBBI SU POMPOZZI

Nel mirino del Comitato, in particolare, finisce proprio lo stesso Pompozzi. “Abbiamo riscontrato un notevole attivismo del vice presidente della Provincia con delega all’ambiente Pompozzi, quando in Provincia sono stati trattati i tempi i modi e costi per il trattamento TMB (40.000 tonnellate) provenienti dalla provincia di Ancona, dove i benefici economici sono andati esclusivamente all’Asite del Comune di Fermo e zero euro alla Provincia di Fermo. Altro caso che citiamo è l’attivismo per il conferimento dei rifiuti di Ascoli Piceno presso la discarica San Biagio di Fermo, con trattativa diretta Provincia (Pompozzi) – Asite (Comune di Fermo) con Provincia di Ascoli Piceno – Piceno Ambiente – Comune di Ascoli Piceno”. Anche in questo caso, affermano, nessun introito per la Provincia di Fermo. “Ci chiediamo in che modo il vice presidente Pompozzi con delega all’Ambiente abbia fatto gli interessi dei cittadini della provincia di Fermo. Qui vediamo la grande differenza tra la gestione ambientale dei rifiuti dell’assessore Vallesi e dell’attuale vice presidente della Provincia Pompozzi”.

Secondo il riscontro di una visura camerale prodotta dallo stesso Comitato, Pompozzi sarebbe socio per il 33% di una società operante nel settore ambiente, società che secondo il Comitato “ottiene un sub appalto per adeguamento del centro della raccolta dei rifiuti presso il Comune di Montefortino”.

“Inoltre – aggiungono – ottiene un appalto da Asite per lavori di impermeabilizzazione fondo per ampliamento concesso dalla Provincia nel 2017 presso la discarica San Biagio di Fermo. Noi chiediamo se la presidente della Provincia Canigola è al corrente di tali attività della società e sulle imparzialità decisionali del vice presidente Pompozzi con delega all’Ambiente. Chiediamo al sindaco di Fermo se è al corrente che la società, di cui socio il vice presidente della Provincia, con delega all’ambiente Pompozzi, ha avuto un appalto all’interno della discarica San Biagio di Fermo”.

Per suffragare i propri dubbi, i membri del Comitato hanno anche verificato il sito web della Provincia di Fermo. “Troviamo di tutti i consiglieri il loro curriculum, lo stato patrimoniale e relative denuncia dei redditi escluso quello del vicepresidente Pompozzi”.

Un ulteriore richiesta viene indirizzata al sindaco Calcinaro. “Chiediamo, come documentato da atti in nostro possesso del bilancio consolidato (tratto da visura camerale) al 31/12/2014 con un utile di esercizio di Asite di € 2.489.394, quanto di questi utili derivano dall’attività della gestione della discarica da parte di Asite e qual è la quantità nello specifico della quote parte, degli introiti per la vendita del compost prodotto, con il trattamento della frazione umido conferito in discarica dai Comuni della provincia di Fermo”.


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