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“Sarà l’ospedale dei Sibillini”:
presentato ad Amandola il progetto
del nuovo nosocomio (FOTO E VIDEO)

SANITÀ - Tanti cittadini e rappresentanti delle istituzioni questa mattina nella sala consiliare. Enrico Brizioli, amministratore delegato del Gruppo Santo Stefano, ha precisato che entro la fine del 2017 si potrà consultare il progetto nel dettaglio per poi procedere con il bando
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di Nunzia Eleuteri

Un grande afflusso di gente e di rappresentanti delle istituzioni alla sala consiliare di Amandola, questa mattina, per la presentazione del progetto del nuovo ospedale dei Sibillini. Dal presidente, Luca Ceriscioli, e assessore al bilancio della Regione, Fabrizio Cesetti, ai consiglieri regionali Francesco Giacinti e Jessica Marcozzi, dall’onorevole Paolo Petrini al direttore Asur della Regione, Alessandro Marini, fino al direttore di Area Vasta IV, Licio Livini. In sala anche la presidente di provincia, Moira Canigola, e diversi sindaci dell’area montana.

E proprio il padrone di casa, il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, ha salutato la platea dando inizio alla presentazione:”È una mattina importante. Il territorio montano che sta ottenendo e dando risposte grazie al presidente e alla giunta regionale che senza tentennamenti hanno portato avanti anche questo progetto. Finalmente nasce una struttura che sarà un fiore all’occhiello dell’area montana. È la più grande opera pubblica pensata per questo territorio. Ringrazio il direttore di Area Vasta IV per aver, nel frattempo, mantenuto i servizi e per continuare a lavorare in tal senso”. 

Augusto Curti, vice presidente dell’Unione Montana dei Sibillini, ha sottolineato come l’investimento sia corposo e ha ringraziato la Regione per aver pensato una struttura antisismica, punto di riferimento di una intera area dislocata.

Il direttore di Asur Marche, Alessandro Marini ha, invece, messo in risalto come la collaborazione stia portando risultati importanti:”Il grande lavoro in ambito sanitario sta prendendo corpo – ha detto – la sinergia ci consente di avere una qualità del servizio sanitario molto elevata rispetto allo standard. La presenza del Gruppo Santo Stefano è la riprova che dalla collaborazione si ottengono grandi risultati”.

 

Al direttore di Area Vasta IV, Licio Livini, l’onore di presentare nel dettaglio il progetto del nuovo ospedale illustrando, prima, quali saranno gli interventi immediati:”In attesa del nuovo, il territorio meritava risposte. Ci siamo adoperati quindi per riposizionare alcune attività nell’ospedale Vittorio Emanuele II. Dal 2 novembre ripartirà il reparto di radiologia. A primavera saranno riallestiti i locali per la dialisi, il punto di primo intervento e le attività ora collocate nei container del campo sportivo. Poi sarà la volta della Rsa che ora è ospitata a Montegranaro. Il nuovo ospedale – ha poi proseguito il direttore Livini – prevede una spesa di 18 milioni di €, struttura di tre piani che si adattano al terreno. Sono previsti 60 posti letto + 20 di RSA. Entro il 2018 il bando dell’appalto di aggiudicazione dei lavori ed entro il 2020 la conclusione.”. 

Il progetto, donato dal Gruppo Santo Stefano, sarà presentato entro la fine dell’anno per poi procedere con il bando.

Enrico Brizioli, amministratore delegato del gruppo, ha precisato che entro la fine del 2017, si potrà consultare il progetto nel dettaglio:”Siamo il primo partner della regione – ha detto con orgoglio – complementari al sistema di offerta pubblica per assicurare servizi sanitari alla collettività. Per questo abbiamo sentito il dovere di partecipare al  progetto di un’area che potrebbe essere la nostra ‘Svizzera’ per conformazione morfologica”.

E partendo dai ringraziamenti proprio al Gruppo Santo Stefano, il presidente della regione, Luca Ceriscioli ha dichiarato:”Abbiamo scelto di investire in questa area e la scelta doveva essere tra il recupero del vecchio o dare certezze antisismiche con una struttura nuova. Non dobbiamo puntare ad avere ciò che avevamo prima ma ad avere di più. In questo modo non daremo, oltretutto, solo una risposta ai bisogni di salute dei cittadini ma anche una risposta alla occupazione e al commercio e alla ripresa di vitalità di un’area intera. Mi piace pensare questa struttura – ha concluso – come una piccola clinica di qualità e il coinvolgimento del Santo Stefano nella progettualità mi rassicura ancor di più. Un ringraziamento speciale va loro per questo dono.”

Poi l’invito a tutti i sindaci presenti a fare una foto di gruppo “perché l’ospedale non sarà solo di Amandola ma di tutti i Sibillini”.

Tra i sindaci anche Domenico Ciaffaroni di Montefortino e Franco Ceregioli di Sarnano che ha sottolineato come il progetto sia importante per l’intero territorio montano, andando a coprire le esigenze di un’area ben diversa da quella costiera a cui oggi, per forza di cose, bisogna far riferimento.

Da dx: l’on. Paolo Petrini, l’assessore al bilancio della Regione, Fabrizio Cesetti e la presidente della provincia di Fermo, Moira Canigola

In piedi, il direttore di Asur Area Vasta IV, Licio Livini, durante la presentazione del progetto. Seduto accanto, il direttore di Asur Marche, Alessandro Marini

Al microfono, Enrico Brizioli, amministratore delegato del Gruppo Santo Stefano. Alla sua sinistra il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli e il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli

Il sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni con l’ex assessore regionale, Sara Giannini

Da sx: il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli e l’assessore Luca Piergentili

Il presidente della Regione Marche in piazza Risorgimento di Amandola

L’assessore al bilancio della regione Marche, Fabrizio Cesetti, con il consigliere regionale, Francesco Giacinti

L’onorevole Paolo Petrini con l’assessore di Amandola, Sara Cruciani


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