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30 ottobre 2016, ore 7.40:
dalla paura ad un futuro
di nuove scuole e un teatro vivo

MONTE URANO - Il sindaco Moira Canigola ripercorre i momenti successivi alla scossa e fa il punto su scuole, Cine Teatro Arlecchino e, nelle vesti di presidente della Provincia, del coordinamento della Protezione Civile
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di Andrea Braconi

Le verifiche di tutte le scuole comunali di Monte Urano erano già state fatte subito dopo il 26 ottobre. Ma quella domenica, quando la magnitudo della scossa delle 7.40 raggiunse i 6.5 gradi, tutto tornò in discussione.

“Ero ancora a letto – ricorda Moira Canigola, sindaco del Comune calzaturiero e dal dicembre scorso presidente della Provincia di Fermo – ed è stato un risveglio un po’ traumatico. Subito il pensiero è tornato a quell’agosto, con la scuola media lesionata. Ho temuto il peggio, sembrava non finisse mai quella scossa, così forte e lunga, come poi i dati ci hanno in effetti confermato.”

Una volta uscita di casa, è inizia la corsa per capire l’entità dei danni.

“Sì, è stata proprio una corsa per prendere l’auto, andare in centro e verificare cosa fosse successo, ho chiamato la Polizia Municipale, la Protezione Civile, tutti i nostri tecnici, abbiamo subito iniziato a fare di nuovo tutti i controlli nelle strutture scolastiche come negli altri edifici pubblici.”

A tutto questo si è sommata la paura dei cittadini.

“Immaginiamo cosa può essere stato avvertito in certi palazzi, tipo quello in via Gramsci. C’era il terrore negli occhi e nelle parole delle persone.”

Torniamo ai controlli.

“Avevamo già fatto verifiche in tutte le scuole, nido, materne e primaria, ricordo che avevamo già spostato la Media alle Elementari. Avevo paura che anche la scuola Elementare potesse essere stata lesionata, non riuscendo a capire l’intensità di quella scossa terribile. Poi siamo anche entrati nella Chiesa di San Michele Arcangelo per un sopralluogo per poi chiuderla. C’è stata anche la predisposizione dei posti per dormire per chi aveva la casa lesionata. Insomma, è stata una domenica molto impegnativa e diversa. Non dimentichiamo mai che prima di essere sindaci siamo persone e che anche noi subiamo la paura, pur avendo il compito in questi casi di gestire quella di altri.”

A che punto sono i moduli provvisori della scuola Media?

“Abbiamo già fatto lo spostamento della centrale termica, stiamo aspettando il progetto della ditta donatrice per poi iniziare con gli scavi ed i lavori necessari. Per la scuola nuova, invece, abbiamo messo fuori la manifestazione d’interesse per cercare di iniziare la progettazione.”

L’altro fronte è quello del Cine Teatro Arlecchino, fortemente danneggiato, che vi ha costretto a rivedere la politica culturale cittadina.

“Fortemente, perché non avendo più un luogo preposto per poter fare spettacoli è chiaro che si è sfasato tutto. Lì la situazione è più complicata, perché stiamo definendo il rapporto con i privati.”

Il cui numero è piuttosto elevato.

“Sì, sono quasi 40 e siamo in contatto continuo. L’attività di ristrutturazione dovrà essere fatta insieme, perché non si può fare un adeguamento sismico senza tenere conto di una parte dell’immobile.”

Ultimo passaggio, questa volta nelle vesti di presidente della Provincia: è utopistico pensare che la funzione di coordinamento della Protezione Civile possa tornare all’Ente, come avveniva nel recente passato e come richiesto a più voci?

“La mia posizione è molto favorevole a che la Protezione Civile possa tornare come era prima e con quella modalità di organizzazione. Facendo da coordinatrice tra tutti i Comuni, è chiaro che la Provincia ha un ruolo, delle conoscenze, una serie di informazioni e anche delle professionalità che se messe al servizio di tutti possono essere molto importanti.”

Ma c’è uno spiraglio?

“Sinceramente non si muove niente, quindi non ho idea di quello che potrà essere il futuro. Mettiamoci anche che questo è un periodo particolare, a marzo ci saranno le elezioni, quindi è tutto un po’ sospeso. Resto convinta, però, che il ruolo della Provincia in questo ambito potrebbe dare molto, come avvenuto in precedenza.”


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